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Prevenzione incidenti domestici: 70% cadute a casa
di Redazione Web (del 18/10/2016 @ 09:48:13, Sezione Sanità)
Tutti ci sentiamo al sicuro all’interno della nostra abitazione. Eppure gli incidenti domestici costituiscono un rilevante problema di sanità pubblica: nel nostro Paese, ogni anno, circa ottomila persone perdono la vita in seguito ad un incidente domestico (più del doppio rispetto ai decessi per incidente stradale) che rappresenta pertanto la quinta causa di morte prevenibile. Le conseguenze più gravi in termini di mortalità e di invalidità permanente riguardano i bambini in età prescolare e gli anziani. In particolare le cadute rappresentano per la popolazione anziana la modalità più frequente di incidente domestico, spesso con conseguenze rilevanti in termini di mortalità, disabilità e costi sociali e sanitari. Secondo i dati ISTAT, il 40-50% degli anziani che vive in casa cade almeno una volta l'anno. Il 70% delle cadute avviene in camera da letto, bagno, cucina, scale, durante le attività quotidiane e nelle prime ore del mattino o della sera. Le donne cadono più frequentemente degli uomini e si fratturano più facilmente. La frequenza delle cadute aumenta progressivamente con l'avanzare dell'età. In Veneto, il 50% circa dei ricoveri conseguenti a un incidente domestico (circa 7.000 l'anno) riguarda un anziano sopra i 75 anni. La maggior parte di tali eventi, però, è prevedibile ed è evitabile mediante l'adozione di comportamenti adeguati e di modifiche, talora anche piccole, degli ambienti di vita per renderli più sicuri. Il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 della Regione del Veneto nell'ambito del Programma di Prevenzione degli Incidenti Domestici, prevede un percorso di sensibilizzazione degli anziani e dei loro caregiver, denominato “ArgentoAttivo in farmacia”, che coinvolge 19 Aziende Sanitarie e oltre 1200 farmacie del Veneto. Coinvolta anche la provincia di Verona con le ULSS 20, 21 e 22, e le 236 farmacie sparse su tutto il territorio. Il progetto si realizza grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Verona il cui presidente, Dott. Massimo Martari, ha siglato un accordo operativo con l’A.ULSS 18, capofila regionale, e all’impegno dei referenti delle A.ULSS della provincia, Dott. Leonardo Speri dell’A.ULSS20, Dott.ssa Katia Cervato dell’A.ULSS21 e Dott. Salvatore Falcone dell’A.ULSS22. A partire dal 10 ottobre anche all'interno delle 236 farmacie della provincia di Verona verranno utilizzate shopper appositamente realizzate con messaggi sulla sicurezza domestica rivolti in particolare alle persone anziane; i farmacisti sono inoltre a disposizione per fornire informazioni e suggerimenti sul tema. Questa esperienza ha dato risultati positivi in termini di fattibilità e di partecipazione negli anni scorsi e viene quindi proposta quest’anno accompagnata da tante iniziative collaterali, tutte con un unico obiettivo: affrontare in modo efficace il delicato tema della sicurezza in casa promuovendo una cultura radicata, che abbia come conseguenza l’adozione di comportamenti e accorgimenti finalizzati a prevenire gli incidenti.
«Lo scorso anno Verona ha aderito con entusiasmo al progetto Argento attivo, ottenendo un ottimo riscontro da parte dell’utenza, a dimostrazione dell'importanza della prevenzione verso gli incidenti domestici - afferma Massimo Martari, presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Verona -. Per questo invitiamo volentieri i nostri iscritti a partecipare a questa seconda edizione, che coinvolge tutte le tre Ulss del territorio scaligero, con tutte le 236 farmacie della provincia. L’Ordine veronese promuoverà inoltre la partecipazione a corsi formativi, cosicché non ci si limiti alla consegna di shopper, ma l’occasione sia anche di approfondimento e crescita per i nostri farmacisti».
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