Direttore Beppe Giuliano
Settimanale di Verona
Caos Procure, Pasquale Grasso si dimette da presidente dell’Anm Diretta video - Il vicepresidente Bce: «Il vostro debito pubblico è una spada di Damocle» - Perse moglie e figlio di 4 anni nella strage di Nizza, la storia di Tahar «morto di dolore» - Alexei, l’eroe di Chernobyl che vive con 369 euro di pensione al mese - RepTv - Il valore perduto del bene collettivo - Zeffirelli, una lunga vita fuori dai cori - Nel feudo di Mastella la Lega ruba tutti i voti (e pure il vicesindaco) -
Euler Hermes


homepage : articolo
“Verdi Opera Night” grande festa per i melomani
di Redazione Web (del 27/08/2018 @ 17:39:45, Sezione Spettacoli)
Un’autentica festa – quasi un omaggio, come noi lo abbiamo letto – ai tanti appassionati di arie e romanze d’opera che, in folta schiera, fanno riferimento in particolare ai circoli lirici. Notate, in effetti, numerose e nutrite delegazioni di club - locali e delle zone limitrofe, con i rispettivi responsabili - nei diversi settori dell’anfiteatro romano di Verona, a fianco di turisti e melomani di ogni provenienza, in occasione del gala “Verdi Opera Night”, organizzato nel nome del Cigno di Busseto il 26 agosto da Fondazione Arena di Verona, quale ideale completamento della sua 96ma stagione all’aperto. Adottata per l’occasione la formula - più raffinata ed elegante rispetto alla tradizionale paratattica successione antologica di brani vocali - di rappresentare tre atti completi da tre opere diverse, incorniciati in appropriati elementi scenografici, impreziositi da inserti coreografici, arricchiti da proiezioni spettacolari, valorizzati da lighting design, con i cantanti, ovviamente in costume, sotto la guida di un’esperta regia. Insomma, dando vita a una vera e propria rappresentazione. La scelta è caduta su atti particolarmente appetibili per la tipologia di spettatori omaggiata, come il Secondo Atto da “Rigoletto”, il Terzo da “Il trovatore” e, ancora il Terzo, da “La traviata” (vale a dire tre atti dalle tre opere della cosidetta trilogia popolare del Maestro) tanto ricchi di momenti musicali – arie, romanze, cabalette, duetti, passaggi corali – tra i più significativi di ciascun titolo. Preceduti, ad abundantiam, dell’esecuzione di una non meno popolare e amata pagina strumentale, la Sinfonia da “La forza del destino”. Questo a partire dalle 21,30. Ma già da un’ora prima, dalle 20,30, il pubblico, che mano a mano arrivava, veniva accolto dalle note dei maggiori capolavori verdiani, eseguite al pianoforte dai maestri accompagnatori di Fondazione Arena. Un modo, tra l’altro, per dare visibilità, una volta tanto, a questi preziosi collaboratori che, lontano dalle luci della ribalta, danno pure il loro contributo alla realizzazione degli spettacoli. Dunque, una festa per tutti: per Verdi, pubblico e persino musicisti solitamente invisibili. Messi in campo tre cast, con alcuni elementi di notevole spicco della lirica mondiale. Sugli scudi, in “Rigoletto”, Luca Salsi nel ruolo del titolo, e Lisette Oropesa (Gilda), entusiasticamente richiesti di bis nel celeberrimo duetto “Sì vendetta, tremenda vendetta”, puntualmente concesso. Nel “Trovatore”, è la grande Violeta Urmana (Azucena) a dominare indiscussa la scena, con presenza breve ma magnetizzante; mentre ne “La traviata”, spicca l’eleganza e la precisione di Luciano Ganci (Alfredo). Tra i comprimari, si nota la versatilità di Romano dal Zovo (Conte di Ceprano, Ferrando, Dottor Grenvil) e l’impegno della giovanissima Martina Gresia (Annina) e di Barbara Massaro (Paggio della Duchessa). Ottimo, inoltre, il coro preparato da Vito Lombardi. Sul podio, Andrea Battistoni, tra qualche piccolo salto e qualche gridolino, delude nella concertazione, alquanto di routine, mentre nella direzione accusa delle difficoltà nel mantenere il giusto equilibrio tra palcoscenico e golfo mistico, oltre che nell’ambito della stessa orchestra, adottando tempi incredibilmente accelerati e improvvise quanto inspiegabili variazioni dinamiche. Meno caotica l’offerta della “Sinfonia” da “La forza del destino”, ma non abbastanza, ci dispiace doverlo sottolineare, per lasciare un suggello di valore all’evento. Le varie componenti dello spettacolo sono state coordinate dalla regia di Stefano Trespidi, di ispirazione rigorosamente tradizionale: con qualche eccesso, come nelle modalità d’uso dei fuochi nel “Trovatore”, e spettacolarità di maniera nelle proiezioni (di Sergio Metalli) sulle gradinate di fondo; buoni effetti di luce (di Paolo Mazzon), peraltro già rodati nella serata dedicata alla danza, protagonista Roberto Bolle con i suoi “amici”; appropriati elementi scenici, ripresi da allestimenti precedenti (da Michele Olcese); completati dalle coreografie, elementari e fuori tema, di Luc Bouy. Ne è sortito un gala modesto -- da regime di austerità, potremmo dire -- ma certamente festoso e molto gradito allo specifico uditorio, che con il suo entusiasmo ha riscaldato, senza mai cali di tensione, la serata (meteorologicamente, invece, alquanto freddina). (Franca Barbuggiani)
Articolo articolo  Storico storico Stampa stampa
 
Nessun commento trovato.

Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
email


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.


^ Torna su ^

Cerca tra le notizie
 
gsk
Pillole
top
left euposia right
bottom
Titolo
Archiviati per sezione:
Agricoltura (143)
Ambiente (767)
Appuntamenti (70)
Arte (219)
Attualità (870)
Boomerang (2)
Bulldog (30)
Costume (2)
Cronaca (1469)
Cultura (210)
Economia (1040)
Happy hour (122)
Inchiesta (15)
Musica (3)
Pecora Nera (15)
Politica (523)
Pungitopo (1)
Quattro chiacchiere (8)
Redazione (2)
Salute (34)
Sanità (987)
Scuola (222)
Sogno o son destro? (110)
solidarietà (376)
Sparagli Piero (42)
Spettacoli (872)
Spin Doctor (63)
sport (156)
Tempo libero (106)

Archiviati per mese:
Marzo 2019
Novembre 2018
Ottobre 2018
Settembre 2018
Agosto 2018
Luglio 2018
Giugno 2018
Maggio 2018
Aprile 2018
Marzo 2018
Febbraio 2018
Gennaio 2018
Dicembre 2017
Novembre 2017
Ottobre 2017
Settembre 2017
Agosto 2017
Luglio 2017
Giugno 2017
Maggio 2017
Aprile 2017
Marzo 2017
Febbraio 2017
Gennaio 2017
Dicembre 2016
Novembre 2016
Ottobre 2016
Settembre 2016
Agosto 2016
Luglio 2016
Giugno 2016
Maggio 2016
Aprile 2016
Marzo 2016
Febbraio 2016
Gennaio 2016
Dicembre 2015
Novembre 2015
Ottobre 2015
Settembre 2015
Agosto 2015
Luglio 2015
Giugno 2015
Maggio 2015
Aprile 2015
Marzo 2015
Febbraio 2015
Gennaio 2015
Dicembre 2014
Novembre 2014
Ottobre 2014
Settembre 2014
Agosto 2014
Luglio 2014
Giugno 2014
Maggio 2014
Aprile 2014
Marzo 2014
Febbraio 2014
Gennaio 2014
Dicembre 2013
Novembre 2013
Ottobre 2013
Settembre 2013
Agosto 2013
Luglio 2013
Giugno 2013
Maggio 2013
Aprile 2013
Marzo 2013
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Dicembre 2012
Novembre 2012
Ottobre 2012
Settembre 2012
Agosto 2012
Luglio 2012
Giugno 2012
Maggio 2012
Aprile 2012
Marzo 2012
Febbraio 2012
Gennaio 2012
Dicembre 2011
Novembre 2011
Ottobre 2011
Settembre 2011
Agosto 2011
Luglio 2011
Giugno 2011
Maggio 2011
Aprile 2011
Marzo 2011
Febbraio 2011
Gennaio 2011
Dicembre 2010
Novembre 2010
Ottobre 2010
Settembre 2010
Agosto 2010
Luglio 2010
Giugno 2010
Maggio 2010
Aprile 2010
Marzo 2010
Febbraio 2010
Gennaio 2010
Dicembre 2009
Novembre 2009
Ottobre 2009
Settembre 2009
Agosto 2009
Luglio 2009
Giugno 2009
Maggio 2009
Aprile 2009
Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006

L'Adige - Archivio numeri arretrati
top
left pillole right
bottom
Titolo  
L'ADIGE di Verona

Autorizz.Tribunale C.P. di Verona
nr. 1356 del 16/3/99
Iscrizione al Registro Nazionale della
Stampa n. 8857 del 15/12/2000

CONTESTO EDITORE scarl
Palazzo Ravignani - Via Frattini, 3
37121 Verona

Presidente e Direttore Responsabile:
Beppe Giuliano
Caporedattore:
Nicoletta Fattori

Redazione e Pubblicità:
Via Frattini, 3 - 37121 Verona
Tel. 045 8002685
Fax 045 596242
Per l’invio di comunicati stampa:
desk@giornaleadige.it

 

Feed XML RSS 0.91
Feed XML Atom 0.3

Valid XHTML 1.0 / CSS top