www.giornaleadige.it

 

homepage : articolo : stampa
"50 anni di Europa. Comunicare per conoscere e partecipare"
di Redazione Web (del 28/05/2007 @ 11:04:51, Sezione Sanità)
Incontro al Centro “Giorgio Marani” il 29 maggio organizzato dall’Associazione italiana della Comunicazione pubblica. Sarà proiettato il documentario “Ritorno a Dresda” di Vittorio Curzel, testimonianza sul valore della memoria collettiva. "50 anni di Europa. Comunicare per conoscere e partecipare" è il titolo dell'incontro organizzato dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale per martedì 29 maggio, dalle ore 10.00 alle 12, nella Sala Convegni del Centro "Giorgio Marani" dell'Ospedale Civile Maggiore "Borgo Trento" di Verona. Ma è anche la cornice per presentare il film documentario "Nach Dresden" di Vittorio Curzel e la giornata conclusiva di un lungo corso di formazione organizzato in collaborazione con l’Azienda ospedaliero-universitaria di Verona che concluderà l’iter formativo di trentatre nuovi comunicatori pubblici. A 50 anni dalla firma dei trattati di Roma, due dei massimi esperti italiani di comunicazione pubblica e istituzionale dell'Unione Europea si confronteranno sullo stretto legame tra comunicazione e partecipazione. Dopo un intervento introduttivo di Valerio Alberti, direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria di Verona, saranno infatti Roberto Santaniello, direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, e Gerardo Mombelli, presidente dell'Associazione Comunicazione Pubblica e già direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e Capo di Gabinetto del Commissario Europeo per l'informazione, la comunicazione e la cultura a Bruxelles, a contendersi la parola. "Nach Dresden", il film documentario di Vittorio Curzel, colorerà di suggestione la mattinata con uno spaccato di vita, quello di Hermann, professore universitario ebreo tedesco che è emigrato negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni razziali, ma nella Shoah ha perso il padre, gran parte dei parenti e dei compagni d'infanzia. La comunicazione diventa nel suo caso l'unico modo per non dimenticare e conservare viva una memoria collettiva. Al termine della proiezione, saranno consegnati gli attestati gli attestati di frequenza al corso di comunicazione e informazione di pubblica utilità organizzato dall'Associazione "Comunicazione Pubblica". Dalla partecipazione alla memoria, il filo rosso della comunicazione condurrà al tema della democrazia e al ruolo strategico che gli operatori di Uffici per le Relazioni con il Pubblico e Uffici Stampa hanno nella gestione del rapporto con il cittadino.

 

 giornaleadige.it © Copyright 1999-2019 Tutti i diritti riservati. - Privacy