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Alleanza italo-francese sulle politiche sociali
di Redazione Web (del 31/05/2007 @ 18:58:20, Sezione Politica)
E’ stata stretta un’alleanza politica e istituzionale tra gli assessori alle politiche sociali dei Comuni francesi (riuniti nell’UNCCAS, unione nazionale dei servizi sociali dei comuni di Francia, in pratica l’omologo dell’ANCI italiano) e la Regione Veneto per dare impulso ad una rete europea - rete ELISAN – che si propone di rappresentare gli assessori ai servizi sociali dei Comuni d’Europa e il contributo delle autorità locali alla definizione della politica sociale europea secondo i criteri stabiliti dalla Strategia di Lisbona del 2000. Con queste finalità, stamani a Palazzo Balbi, sede della Giunta veneta, l’Assessore regionale ai servizi sociali Stefano Valdegamberi e Patrick Kanner, Presidente dell’UNCCAS e consigliere del Comune di Lille, hanno firmato un protocollo di cooperazione e convenzione di partenariato che prevede in particolare una stretta opera di informazione sui progetti realizzati sui temi quali la disabilità, la terza età, l’infanzia e la famiglia, l’inclusione sociale. L’incontro è stata anche l’occasione per operare un confronto tra le realtà francese e italiana del welfare, veneto in particolare, con gli aspetti comuni relativi all’aumento dell’indice di vecchiaia e con le difficoltà nel reperire e distribuire correttamente le risorse per garantire l’erogazione dei servizi sociali. Kanner ha spiegato ai partner veneti che l’UNCCAS opera in Francia dal 1926 rappresentando la maggior parte dei comuni francesi nel settore delle politiche sociali e ha ricordato che dal 2005 le due entità hanno iniziato una collaborazione proficua nell’ambito del progetto europeo “Sostegno alle reti europee per la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale” finanziato dalla Commissione Europea. Dal 2006 l’UNCCAS fa parte anche della rete ENSA (European Network of Social Authorities) fondata dalla Regione Veneto nel 1999. L’Assessore Valdegamberi ha ricordato agli ospiti che “il modello di integrazione sociosanitaria scelto e portato avanti dal Veneto in questi anni, e rappresentato dal Piano sociosanitario regionale, è in sostanza già un modello inclusivo coerente con i principi e le direttive della Strategia di Lisbona. Bisogna insistere – ha detto Valdegamberi - sulla necessaria innovazione che l’Europa deve mettere in atto anche in campo sociale puntando al rinnovamento negli interventi territoriali, garantendo l’accesso ai diritti fondamentali dei cittadini e rispondendo da vicino ai loro bisogni sociali. Questo protocollo è una valida ragione in più per proseguire in questa direzione, una porta d’ingresso per accelerare la costruzione di una politica sociale comune in Europa, stringendo legami di conoscenza e coordinamento tra i diversi territori. L’esperienza del Veneto può dare molto all’Europa – ha concluso Valdegamberi – in termini di percorsi fatti e di progetti attuati e in continua evoluzione, che ci pongono tra le realtà più avanzate del continente in campo sociale e sanitario”.

 

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