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Amici della Musica
di Franca Barbuggiani (del 23/02/2009 @ 13:31:30, Sezione Spettacoli)
Enrico Bronzi, violoncello, Filippo Gamba, pianoforte, sono stati protagonisti, in Sala Maffeiana, della prima serata dedicata dagli “Amici della Musica” all’integrale delle Sonate e Variazioni per violoncello e pianoforte di Beethoven: composizioni di fondamentale importanza nella storia dello strumento ad arco, grazie alle quali, dal tradizionale ruolo di basso continuo, assurgeva a protagonista alla pari con il pianoforte. La seconda, e conclusiva, serata verrà proposta nella prossima stagione. In programma, nella prima parte, erano la “Sonata in fa maggiore op 5 n. 1”, risalente alla primavera del 1796, di influsso haydniano e con il violoncello ancora in posizione abbastanza subordinata, e le 7 Variazioni sul tema “Bei Männern, welche Liebe fühlen”, dal “Flauto magico” di Mozart, composte, d’occasione, nel 1801. Nella seconda parte, proposte invece le 12 Variazioni, pure dal “Flauto magico” (sul tema “Ein Mädchen oder Weibchen”) ma dai rilievi tecnici più impegnativi e interessanti, e la “Sonata in La maggiore op. 69”, composta tra il 1807e il 1808, nella quale si rivela già appieno la personalità del compositore e l’equilibrio tra i due strumenti è ormai perfezionato. Enrico Bronzi, parmense, è il violoncellista del celebre Trio di Parma; da qualche tempo ha intrapreso anche una apprezzata attività solistica parallela. Filippo Gamba, nato a Verona e diplomato presso il conservatorio “Dall’Abaco”, perfezionato alla scuola di Maria Tipo e di Homero Francesch, vanta un’intensa attività solistica, oltre che con varie formazioni da camera, tra cui, in duo, con Enrico Bronzi. Bronzi e Gamba formano un assieme di grande eleganza, caratterizzato dai seducenti lirismi del violoncello e dalla straordinaria limpidezza tecnica di Gamba, anche in Sala Maffeiana concentratissimo e impeccabile, come sempre. Hanno conquistato il pubblico degli Amici della Musica, attento e prodigo di applausi, soprattutto nella seconda parte del concerto, nella quale il duo ha espresso al meglio anche l’interno equilibrio sonoro.

 

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