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Ipertensione in gravidanza: complicanza rischiosa
di Redazione Web (del 25/05/2011 @ 17:49:33, Sezione Sanità)
Sarà la magnifica cornice del Palazzo della Ragione ad ospitare i duecento congressisti che parteciperanno, venerdì 27 maggio, al meeting internazionale sull’ipertensione in gravidanza. La mattinata di studi è stata promossa dall’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar, diretta dal dottor Luca Minelli. In particolare la seconda edizione del congresso – la prima si è tenuta nel 2009 sempre a Verona – è organizzata dalla sezione di Ostetricia, guidata dal dottor Sante Burati, che oltre ad essere scelta per il parto da circa mille donne all’anno, vanta collaborazioni internazionali con Oxford, Londra, Cambridge e Graz (Austria) per i protocolli di ricerca sulla preeclampsia, la forma più severa di ipertensione in gravidanza. Circa una ventina i relatori, tra i massimi specialisti a livello mondiale di preeclampsia (chiamata popolarmente gestosi), che colpisce in Italia dal 2 al 5% delle donne in gravidanza. Si manifesta con pressione alta e presenza di proteine nelle urine: se non diagnosticata in tempo e controllata, può essere causa di gravi complicazioni sia a danno della mamma che del nascituro. Nei Paesi poveri la mortalità legata alla patologia è altissima: 49 decessi ogni 100mila parti. Ginecologici, ostetrici, pediatri e ricercatori faranno il punto sullo stato dell’arte della ricerca, delle metodologie diagnostiche e dei trattamenti clinici della preeclampsia. E sui possibili sviluppi futuri: in particolare sulla messa a punto di un test predittivo da somministrare a tutte le donne in gravidanza che permetterebbe di selezionare più precisamente coloro che potrebbero sviluppare la patologia. Non a caso tra i relatori ci sarà anche Ananth Karumanchi, professore nefrologo di Harvard, Boston, che ha scoperto un legame tra un’alterazione dei livelli di alcune proteine nel sangue delle gestanti e la comparsa dei sintomi della preeclampsia. Scoperta fondamentale per la realizzazione di un futuro screening su tutte le donne in gravidanza. Saranno presenti, inoltre, Christopher W. Redman, ordinario di Ostetricia e ginecologia di Oxford, e Pierre-Yves Robillard, primario di Pediatria dell’isola di Réunion, che parleranno della ricerca sulle cause fisio-patologiche della preeclampsia, ancora sconosciute. Tra i relatori italiani anche la professoressa Irene Cetin, responsabile dell’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, l’esperta italiana più nota a livello internazionale, il professor Massimo Franchi, ordinario di Ginecologia dell’Università di Verona e il collega Andrea Tranquilli dell’Università Politecnica delle Marche e presidente della Società internazionale per gli studi sulla ipertensione in gravidanza.

 

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