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Hellas Verona-Albinoleffe 1-0 Hellas invincibile, Mandorlini eguaglia Prandelli
di Alessandro Gentile (del 10/12/2011 @ 18:34:41, Sezione Sport)
Hellas Verona: 1 Rafael 6; 13 Abbate 6,5, 5 Ceccarelli 6, 22 Maietta 7, 25 Scaglia 6; 8 Russo 6 (69' 11 Pichlmann 7), 77 Tachtsidis 7, 10 Hallfredsson 6; 19 Jorginho 6,5; 21 Gomez Taleb 6 (85' 23 Cangi), 9 Ferrari 5,5 (76' 32 Bjelanovic 6).
A disposizione: 12 Nicolas, 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 33 Pugliese.
Allenatore: Andrea Mandorlini
Albinoleffe: 27 Offredi; 16 Luoni, 64 D'Aiello, 3 Bergamelli, 77 Piccinni; 58 Hetemaj; 29 Girasole, 21 Laner, 18 Cristiano (83' 32 Torri), 11 Foglio; 9 Cocco (58' 7 Germinale).
A disposizione: 72 Chimini, 13 Malomo, 14 Salvi, 23 Pacilli, 79 Regonesi.
Allenatore: Daniele Fortunato
Marcatori: 80' Pichlmann
Arbitro: Filippo Merchiori (Sez. arbitrale di Ferrara)
Note. Ammoniti: Maietta, Cocco, D'Aiello, Abbate, Piccinni, Gomez. Espulsi: 82' Laner. Recupero: 0’-3’. Spettatori: 13.074

Comunque vada è storia. L'Hellas di Mandorlini eguaglia il record del Verona di Cesare Prandelli e acciuffa nel finale l'ottava vittoria di fila. Si sapeva che contro l'Albinoleffe c'era da avere pazienza, c'era da soffrire e infatti gli unidici gialloblù hanno saputo vincere proprio appigliandosi a queste virtù. La pazienza e il bando dell'isteria e della frenesia sono valori importanti per diventare squadra matura, consapevole, che non si lascia travolgere dalla passione. Un Hellas zen, quindi, un collettivo pronto a raccogliere le responsabilità e le sfide della Serie B. Niente paura, ma molta concretezza, estrema sintesi di uno squadrone indomito che non teme nessuno. Come sia riuscito Mandorlini a plasmare un gruppo con queste qualità caratteriali, in così poco tempo, può risultare per molti un mistero. Non è un mistero se si va indietro a vedere quali altri gruppi il Grigio abbia saputo plasmare nella sua carriera.
Parliamo della partita? Pichlmann si dimostra ancora una volta l'attaccante che sente maggiormente la porta, la vede e la trafigge. Poche storie, è uno dei simboli di questo Hellas, assieme a Maietta (in sala stampa arrivano le notizie di Sky di un presunto gancio sferrato a Hetemaj che lo condannerebbe alla prova tv, sarebbe un guaio), Halfredsson, Gomez (ammonito e diffidato, salterà Varese come Abbate), Tachtsidis il Greco e Jorginho (sempre più a suo agio da trequartista centrale), i cardini della cerniera gialloblù. Come detto Pichlmann segna in mischia nel finale non prima che però il Greco abbia sfasciato la traversa e Maietta abbia preso un clamoroso palo. Occasioni importanti arrivate a cavallo del primo e del secondo tempo. Occasioni quasi calibrate, senza frenesia, con un buon piglio ma occhio dietro, a non scoprirsi, come vuole il mister, perché ci vuole un attimo a prendere gol e fine delle giostre. Pazienza, dicevamo, che tanto il gol arriva. Infatti arriva. E il Bentegodi sembra sempre meno incredulo. Non che non sia mai capitato di sconvolgere i pronostici. I record sono fatti per essere battuti. Vero Cesare? Come era partito il tuo Verona quell'anno?

IL MIGLIORE: Pichlmann 7. Ancora decisivo, vede la porta ed è umile. Tenerselo stretto
IL PEGGIORE: Laner 4. Forse sente la partita, non vede una biglia contro il Greco. Si fa cacciare. Alla prossima

 

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