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Filosofia in discussione al Centro studi Campostrini
di Redazione Web (del 08/04/2013 @ 18:04:57, Sezione Appuntamenti)
Martedì 9 e mercoledì 10 aprile si tiene alla Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona, il terzo ciclo d’incontri seminariali all’interno del progetto di ricerca del Centro Studi del Fenomeno Religioso per il 2013 dal titolo “La filosofia della religione in discussione: quattro percorsi di ricerca” con Giuseppe Di Salvatore, Daniele Bertini, Francesco Valerio Tommasi e Damiano Bondi. Di seguito il programma

MARTEDI' 9 aprile
Dalle 9.15 alle 12.30 “L’uomo è ciò che mangia: vegetarianesimo, animalismo e religione”
a cura di Damiano Bondi. I vegetariani, nella società contemporanea, sono una minoranza in aumento; i cristiani, una maggioranza in declino. Il paragone regge soltanto se si ascrive al vegetarianesimo un carattere para-religioso e non cristiano. Compito non difficile dal punto di vista storico, più arduo se riferito al contesto attuale: infatti, oggi, da una parte le questioni dell’animalismo e del vegetarianesimo sono discusse su di un piano morale e non soltanto religioso, dall’altra si registra un crescente interesse del cristianesimo verso la “questione animale”.
Dalle 14.30 alle 18 “Varietà di esclusivismi” a cura di Daniele Bertini. L’esclusivismo è la tesi che se è data una pluralità interreligiosa o interconfessionale di credenze religiose (l’accettazione dell’una o dell’altra delle quali esprime l’appartenenza all’una o l’altra religione), in caso tali credenze siano fra loro incompatibili, una soltanto risulterà vera, essendo false tutte le altre. Esistono almeno due forme principali di esclusivismo. La tesi di fondo è che ogni argomento per l’esclusivismo presuppone l’argomento tolandiano dall’unicità del vero.

MERCOLEDI' 10 aprile
Dalle 9.15 alle 12.30 “Il sacramento nel dibattito teologico patristico e medievale” a cura di Francesco Valerio Tommasi.
Il sacramento conosce una storia rilevante, evidentemente, anzitutto in ambito teologico cristiano. Il latino sacramentum, utilizzato per indicare il giuramento di fedeltà dei soldati, traduce il greco mysterion nella ricezione in occidente dei Padri greci. In Agostino e nel medioevo, poi, il sacramento viene definito come “segno”. Grazie alla presenza degli specialisti Enrico Mazza, professore di Storia della liturgia all´Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Fabrizio Mandreoli, professore di Teologia sacramentaria alla facoltà teologica dell´Emilia Romagna, questo terzo incontro tenterà di ricostruire i passaggi fondamentali.
Dalle 14.30 alle 18 “La credenza come pretesa” a cura di Giuseppe Di Salvatore. Nelle precedenti sedute si è proceduto ad isolare i caratteri della credenza che ne costituiscono il nucleo specifico e irriducibile, ad organizzarli all’interno di un “modello fiduciale” di credenza, quindi a sottolineare i due principali aspetti di questo modello, quello regressivo e quello progressivo, favorendo infine quest’ultimo nella figura della “credenza di sbilanciamento”. Il terzo incontro è dedicato alla messa a punto di questo modello teorico di credenza e all’analisi della sua articolazione nei termini di una “logica della pretesa”.
Ingresso libero, per informazioni scrivere a csfenomenoreligioso@centrostudicampostrini.it o chiamare il numero chiamare il numero 045/8670770.

 

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