www.giornaleadige.it

 

homepage : articolo : stampa
BUSTE PAGA PIÙ PESANTI CON L’ACCORDO CONFAPI INDUSTRIA VENETO E SINDACATI
di Redazione Web (del 19/06/2014 @ 13:08:49, Sezione Economia)
E’ stato sottoscritto da Confapi Industria Veneto (rappresenta dal Presidente Patrizia Barbieri e dal direttore Pier Orlando Roccato), e Cgil, Cisl, Uil del Veneto l’Accordo Territoriale per la detassazione del salario di produttività per il 2014, che interessa circa 87.000 lavoratori alle dipendenze delle imprese associate. L’accordo si pone in continuità con quello firmato per il 2013 ed è quindi applicabile a tutte le voci retributive erogate, nel corso dell’intero 2014, a fronte delle stesse situazioni che hanno già comportato il riconoscimento dell’agevolazione fiscale per l’anno 2013. Viene così attuata l’intesa raggiunta il 10 giugno scorso, a livello nazionale, tra Cgil-Cisl-Uil e Confapi, la Confederazione Nazionale della Piccola e Media Industria Italiana. L’accordo rende effettive le agevolazioni fiscali legate alla competitività delle imprese: confermando il modello contrattuale strutturato su due livelli (di cui il primo nazionale di categoria e il secondo alternativamente aziendale o territoriale) permette di intervenire nella regolazione del rapporto di lavoro così come richiesto dalla normativa vigente in materia. Grazie a questo accordo le imprese aderenti al sistema di rappresentanza Confapi del Veneto, che applicano i contratti collettivi di lavoro del sistema Confapi, possono ottenere le agevolazioni previste dalla normativa. L’agevolazione sarà riconosciuta sulla quota di retribuzione corrisposta, con le relative eventuali maggiorazioni, come conseguenza della modifica dell’orario attuata in azienda (straordinari, turni notturni, lavoro domenicale e festivo, etc.), modifica che costituisce l’indicatore quantitativo di riferimento sulla base del quale applicare il regime fiscale agevolato. Diminuisce, quindi, lo scarto tra retribuzione effettivamente percepita e costo del lavoro a carico dell'azienda, grazie a una tassazione ad aliquota agevolata del 10 per cento, al posto dell'aliquota fiscale determinata dai singoli scaglioni. «L’accordo sancisce la volontà congiunta di Confapi e delle OO.SS. di dare valore al cosiddetto salario incentivante-di produttività andando a premiare il merito» sottolinea Patrizia Barbieri, presidente di Confapi Industria Veneto. «La tassazione agevolata del salario incentivante era uno strumento atteso dai lavoratori per aumentare il loro potere di acquisto in questo difficile momento di crisi». «Questo accordo è il frutto del buon lavoro di negoziazione reso possibile sul territorio grazie al proficuo dialogo con le organizzazioni sindacali» afferma il direttore di Confapi Industria Veneto Pier Orlando Roccato. «Così si va a incrementare il potere d’acquisto dei lavoratori senza aumentare il costo del lavoro aziendale, ma semplicemente risparmiando sul fisco. Il benessere sul territorio passa anche attraverso questo tipo di accordi che fanno l’interesse di aziende e lavoratori

 

 giornaleadige.it © Copyright 1999-2018 Tutti i diritti riservati. - Privacy