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Dalla parte del lupo
di Redazione Web (del 11/07/2018 @ 16:12:42, Sezione Ambiente)
«Sparare al lupo è una scelta crudele, dannosa e soprattutto illegale. Se davvero il Capogruppo della Lega, Nicola Finco, ha intenzione di portare in Aula un provvedimento sulla caccia ai ‘grandi carnivori’, sappia che troverà un’opposizione durissima. Sono pronto a presentare migliaia di emendamenti, oltre a chiamare alla mobilitazione tutte le associazioni di tutela degli animali e dell’ambiente. È estremamente grave che, mentre il suo assessore Pan firma un protocollo con Coldiretti per le misure di prevenzione, il Capogruppo del principale partito di maggioranza proponga soluzioni vietate dalla legge». Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, si scaglia contro la proposta di abbattere i lupi prevista dal Pdl n. 368 ‘Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori’, di cui Finco è il primo firmatario. «Insieme a lui - evidenzia Zanoni - ci sono altri 11 sottoscrittori, ‘i 12 apostoli’ della caccia al lupo. Oltre a Finco, infatti, ci sono Fabiano Barbisan, Roberto Ciambetti, Luca Coletto, Maurizio Colman, Maurizio Gerolimetto, Franco Gidoni, Gabriele Michieletto, Silvia Rizzotto, Luciano Sandonà, Alberto Semenzato e Stefano Valdegamberi. La firma del presidente del Consiglio Ciambetti, dei capigruppo di Lega e Lista Zaia Finco e Rizzotto e dell’assessore Coletto è significativa: vuol dire che questa è la volontà del governatore Luca Zaia che si rimangia quanto dichiarato appena un anno fa: ‘Ai lupi non si spara, non è una specie cacciabile. Il divieto in Italia è vigente fin dagli anni ’70’. Sarebbe l’ennesima giravolta». «È evidente - continua la nota del Vicepresidente della Commissione ambiente - che la coerenza non è il piatto forte della Lega. È lo stesso Finco, novello Doctor Jekyll e Mister Hyde, a proporre con il Pdl 160 la tutela degli animali da affezione e norme contro il maltrattamento nella cui premessa si ricordano le parole di Gandhi, ‘la civiltà di un popolo si misura anche dal modo in cui tratta gli animali’. Nel loro pensiero deve esserci qualche cortocircuito. Tutto questo avviene mentre l’assessore leghista Pan sottoscrive con Coldiretti protocolli per misure preventive, provvedimenti che arrivano comunque in ritardo: gli allevatori sono stati ignorati a lungo dalla Lega, che adesso fa allarmismo e strumentalizza la loro emotività. Il progetto Ue Wolfalps metteva a disposizione i fondi per misure preventive come recinzioni elettrificate e cani pastore oltre ai risarcimenti, ma la Giunta si è mossa con un ritardo di ‘appena’ cinque anni. E ora Finco pensa di risolvere tutto sparando, come vogliono fare le Province di Trento e Bolzano. Per fortuna c’è il Ministro dell’Ambiente dell’attuale Governo gialloverde, il generale dei carabinieri forestali Sergio Costa, che non è né della Lega né del M5S, consapevole del valore delle leggi e della tutela ambientale. La caccia al lupo così come sbandierata è vietata dalle norme europee e dalla legge nazionale, la 157, che prevede anche l’arresto da 2 a 8 mesi in caso di uccisione di un esemplare. E il ministro ha già annunciato di voler impugnare per incostituzionalità i provvedimenti qualora non vengano ritirati. Cosa che mi è stata confermata questa mattina dai funzionari durante un incontro che ho avuto presso il suo ministero a Roma. Sarebbe l’ennesima figuraccia».

 

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