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Collocamento obbligatorio nuove possibilità per lavoratori disabili e aziende
di Redazione Web (del 02/08/2018 @ 12:13:07, Sezione Attualità)
Più opportunità di lavoro per le persone disabili in Veneto: le aziende tenute al collocamento obbligatorio di persone con deficit fisici o psichici potranno assolvere all’obbligo di legge conferendo commesse di lavoro a cooperative sociali che impiegano persone con disabilità. Regione Veneto e associazioni datoriali e organizzazioni sindacali del Veneto, con le associazioni di rappresentanza delle persone disabili hanno siglato una convenzione triennale che, in attuazione del decreto legislativo 276/2003, consente alle aziende del Veneto di assolvere all’obbligo di inserire lavoratori disabili con gravi difficoltà di inserimento sviluppando opportunità di impiego nelle cooperative sociali: le cooperative sociali del Veneto daranno lavoro a persone inviate dai servizi per l’inserimento lavorativo dei disabili in cambio di commesse di lavoro da parte delle aziende del territorio. “L'inserimento dei lavoratori disabili è un obbligo, troppo spesso visto dalle aziende come un fastidioso eccesso di burocrazia – fa notare l’assessore al lavoro Elena Donazzan - perchè mal si concilia con le esigenze lavorative dell'impresa che troppo spesso preferisce pagare la multa piuttosto che ottemperare all'obbligo. Con questa convenzione si da piena attuazione alle giuste previsioni della legge Biagi, che permette di assolvere l'obbligo anche mediante cooperative sociali, attraverso apposite convenzioni tramite cui le aziende possono, come già accade, dare incarichi di lavoro. I lavoratori più fragili sono così meglio accolti e inclusi, e le imprese, sollevate da una difficoltà, possono ancor meglio comprendere il valore sociale del loro lavoro. Inoltre – fa notare l’assessore - con questo intervento si rendono più omogenee le possibilità di collocamento lavorativo in tutto il territorio regionale. La convenzione prevede che gli inserimenti lavorativi connessi a produzioni o servizi affidati a cooperative sociali siano mediati dai Centri per l’impiego pubblici e che vengano accompagnati da attività formative, finalizzate a migliorare le conoscenze e le abilità delle persone, nella prospettiva di un loro successivo inserimento nel mercato del lavoro. Le convenzioni provinciali ancora in vigore si potranno applicare sino alla loro naturale scadenza. Inserimenti lavorativi e contratti saranno monitorati annualmente dalla Regione. Hanno aderito all’accordo Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cna, casa Artigiani, Federclaai, Coldiretti, Confcommercio, Confcooperative, Legacooperative e Confprofessioni del Veneto, per la parte datoriale; le confederazioni Cgil, Cisl e Uil e Confsal, per le organizzazioni sindacali; e le associazioni venete dei disabili Anmic, Anvcg, Ens, Anmil, Fish, Anffas, Uildm, Aniep e Unms.

 

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