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Progetto "Mimosa" nelle farmacie di San Giovanni Lupatoto
di Redazione Web (del 19/09/2018 @ 18:00:39, Sezione Attualità)
La Commissione Pari Opportunità, attraverso la Giunta comunale di San Giovanni Lupatoto e l’assessore delegata alle Pari Opportunità Debora Lerin, ha aderito al “Progetto Mimosa”, promosso da Federfarma in collaborazione con Telefono Rosa, per la formazione del personale delle farmacie a supporto delle donne vittime di violenza o abusi. Il Progetto è stato presentato stamattina in conferenza stampa in sede comunale. “L’adesione al “Progetto Mimosa” nasce dalla proposta della Commissione Pari Opportunità del Comune per offrire maggiore supporto alle donne vittime di violenza. Le farmacie hanno una grande valenza sociale e sono un luogo ideale per l’approccio confidenziale, un sito fiduciario in cui viene mantenuto l’anonimato, di libero e facile accesso, dove operano professionisti sanitari all’interno della rete di collaborazione istituzionale - spiegano il Sindaco Attilio Gastaldello e l’assessore Debora Lerin; - Il “Progetto Mimosa” è un percorso concreto attraverso un’attiva collaborazione col personale locale. Lo scopo è sensibilizzare sul tema del supporto alle donne vittime di violenza o abusi”. Riconoscere la farmacia quale punto di orientamento verso la gestione della violenza di genere, significa mettere a disposizione della comunità un forte riferimento di tutela sociale. Il primo incontro di formazione del personale, focalizzato sulla scelta delle parole e degli atteggiamenti corretti da individuare durante il primo contatto con una donna vittima di violenza fisica e psicologica, si svolge mercoledì 19 settembre dalle ore 13 alle ore 15 presso il Centro Culturale di Piazza Umberto I a San Giovanni Lupatoto. Il “Progetto Mimosa” coinvolge le farmacie lupatotine aderenti a Federfarma, oltre a: Centro Antiviolenza - telefono h24, Prefettura di Verona, Rete Nazionale Antiviolenza 24h24, Ordine Farmacisti, Agifar giovani farmacisti e Vision - Osservatorio Nazionale di Vittimologia. Telefono Rosa: “Telefono rosa è un centro anti-violenza e le operatrici di prima accoglienza offrono sostegno e informazioni sui servizi disponibili sul territorio che possono essere utili alla donna – spiega la presidente di Telefono Rosa Verona sig.ra Lorella Don;- Lo staff di avvocate e psicologhe fornisce consulenze professionali gratuite che orientano la donna verso possibili percorsi di uscita dalla situazione di violenza. Il Telefono rosa gestisce anche alcuni sportelli di ascolto, in convenzione con alcuni Comuni veronesi, per facilitare l'accesso ai servizi e promuove e realizza iniziative per conoscere, riconoscere, arginare e prevenire la violenza di genere”. “L’adesione al Progetto Mimosa promosso da Federfarma rappresenta l'occasione per mettere a disposizione del territorio veronese le competenze delle volontarie del Telefono rosa e per lavorare in sinergia. Fare rete tra diverse realtà permette di affrontare in modo efficace il fenomeno della violenza sulle donne. La tipologia di violenza più frequente che rilevata è quella psicologica seguita da quella fisica ed economica. Nella maggioranza dei casi il maltrattante è il marito, compagno o ex marito ed ex compagno e molti sono i minori coinvolti che assistono alla violenza”, spiega l’avv. Penalista Angela Capizzi di Telefono Rosa. Lo scorso mese di marzo, in occasione dell’inaugurazione della rassegna tutta al femminile “Emozioni in rosa”, il Comune di San Giovanni Lupatoto, con la Commissione Pari Opportunità, ha aperto lo sportello di telefono Rosa sul territorio. Dall’apertura ad oggi Telefono Rosa ha seguitouna decina di donne del territorio che ne hanno fatto richiesta. FederFarma Verona: “Tutte le 239 farmacie di Verona e provincia aderenti a Federfarma Verona offrono all’utenza un pieghevole contenente i riferimenti dei principali centri di ascolto accreditati sul nostro territorio a cui le donne possono rivolgersi. Con la nuova formazione alle farmacie di San Giovanni Lupatoto, dopo Verona e Bussolengo, continua quindi l’adesione delle pubbliche amministrazioni alla rete di solidarietà sviluppata dal progetto e partita, solo cinque mesi fa, con il sostegno della presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia Avv. Silvia Zenati – spiega Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona e referente del progetto “Mimosa” -. “Mimosa” può aiutare ad uscire dalla spirale dei soprusi, siano questi in ambiente domestico o lavorativo, di carattere fisico, psicologico, o perfino economico e siamo pienamente consapevoli di poterli supportare in questo complesso percorso che può partire proprio dalla farmacia”.

 

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