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Obiettivo 2007, i delusi verso la tentazione civica
di Redazione (del 18/02/2006 @ 09:09:00, Sezione Politica)

Altro che lista unica. A Verona l'Unione sembra il pentapartito, e non è detto che non lo diventi davvero in vista delle amministrative 2007. Le dispute nella scelta dei candidati alle politiche stanno lasciando infatti pesanti strascichi, soprattutto nei Ds ma anche nella Margherita. Senza dubbio dopo il 9 aprile le ferite sono destinate a riaprirsi, con possibili clamorose scissioni. E diversi movimenti fanno pensare che siano già cominciate le grandi manovre per creare una civica di centro in vista della corsa a Palazzo Barbieri. A guidarla sarebbero gli scontenti di questa battaglia preelettorale. Nella Margherita c'è un Gustavo Franchetto con un patrimonio di consensi invidiabile, il quale dai tempi delle provinciali ha tenuto uno stretto contatto con i movimenti civici (e in più ha il dente avvelenato dopo l'en plein degli ex popolari Fogliardi e Uboldi nelle candidature per le politiche). Sempre tra i petali della Margherita c'è Tito Brunelli, che scalpita per tornare in pista in autonomia dal partito che non lo ha difeso lo scorso luglio. C'è poi Mario Lonardi, da tempo in aperto contrasto con Giampaolo Fogliardi e convinto di poter raccogliere attorno a sé una rete civica con larghe basi di consenso. Passando all'area diessina lo scontento potrebbe essere Vanio Balzo, specie se, come pare, non passerà la sua candidatura alla Camera. Ma anche se a perdere nelle dispute interne fossero i cristiano sociali di Luigi Viviani l'idea di un'ipotetica nuova civica ne uscirebbe rafforzata. E la civica che a Palazzo Barbieri c'è già, cioè la Lista Zanotto? I partiti di maggioranza ormai la danno per bollita e anche per questo c'è chi ritiene che l'eventuale nuova lista di centro potrebbe far furori, magari portando via voti anche ai nascenti popolari di centro destra. La situazione è insomma più che mai esplosiva. Resta da vedere come andrà a finire la definizione delle liste. E qui i Ds sono messi di gran lunga peggio dei colleghi. Le divisioni in casa diessina sono ormai difficili perfino da contare. I fassiniani in 2-3 blocchi (Balzo, Welponer, Bonfante), i cristiano sociali, 2-3 gruppi di opposizione interna. Senza dimenticare le divisioni trasversali, giovani contro vecchi, donne contro uomini. Neanche la Dc dei bei tempi poteva contare su un tale carnevale di correnti. Correnti che sono meno numerose nella Magherita, dove la divisione è tra "ex popolari" e "civici". Ma qui i problemi sono altri, perché i "civici" non si sentono rappresentati né coinvolti nelle decisioni. E vorrebbero riconoscersi in una linea diversa, o magari in un movimento alternativo…

L'Adige, 18 Febbraio 2006, pag. 2

 

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