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A tempo di record, bando alla fine di maggio e progetti arrivati il 19 giugno, la Regione ha approvato i primi 60 corsi per Operatore socio sanitario (Oss). E’ stata fissata al 26 luglio la data della selezione per l’accesso ai corsi che partiranno entro fine settembre 2017 e consentiranno di formare 1.800 nuovi Oss a disposizione delle strutture e dei servizi socio sanitari e socio assistenziali del Veneto. Si tratta di un primo pacchetto dei quasi 180 corsi previsti per il triennio 2017-2019 e che assicureranno entro il 2020 quasi 5.300 nuovi operatori qualificati per il territorio regionale. La Giunta regionale ha stabilito il numero di ...

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di Redazione Web (del 01/06/2017 @ 11:20:39, Sezione Economia)
Bilancio in attivo per ANCE Verona: approvati sia il rendiconto consuntivo 2016 che il bilancio preventivo del 2017 dall’Assemblea Privata delle Imprese locali Associate del comparto delle costruzioni, tenutasi venerdì 26 maggio nella tenuta Santa Cristina dell’Azienda Zenato, a Peschiera del Garda. A testimoniare ...

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Masi Agricola, società vitivinicola della Valpolicella Classica leader nella produzione di Amarone e di vini di pregio del territorio delle Venezie, ha ricevuto oggi il “Premio Leonardo Qualità Italia”, riconoscimento conferito ogni anno dal Comitato Leonardo alle aziende più rappresentative dell’eccellenza del Made in Italy e della qualità del sistema produttivo italiano nel mondo. Il prestigioso premio è stato consegnato al Presidente di Masi Sandro Boscaini dalle mani del Capo dello Stato Sergio Mattarella e dalla Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini nel corso di una cerimonia svoltasi in Quirinale questa mattina alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, del Presidente dall’Agenzia ICE Michele Scannavini e del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Il Premio Leonardo viene attributo agli imprenditori la cui azienda si è distinta nel corso dell’anno per la qualità e l’innovatività dei propri prodotti, nonché per la forte proiezione internazionale della loro azienda, sia in ambito commerciale che produttivo. Questo approccio ha da sempre contraddistinto Masi Agricola determinandone il crescente successo sui mercati del mondo dove l’azienda, con i suoi vini, è riconosciuta come ambasciatrice dei valori dell’Italian Wine Style, della tradizione e dell’unicità dei terroir vocati delle Venezie.   Il Cavaliere del Lavoro Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola ha dichiarato al termine della cerimonia: “Sono particolarmente onorato per questo ambito riconoscimento che si aggiunge ad altri internazionali a sottolineare come la qualità intesa a tutto tondo paghi sia a livello economico che reputazionale. Masi è stato il primo brand del vino di pregio a quotarsi presso Borsa Italiana, dimostrando ancora una volta la sua capacità di essere innovatore. E’ significativo che il riconoscimento avvenga proprio nell’anno in cui l’azienda celebra il cinquantenario del suo portabandiera Campofiorin, antesignano di una ‘nuova categoria di vini veronesi’, altamente innovativo e al contempo radicato nella tradizione e nel territorio, come tutta la nostra produzione.”...

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Stefano Faedo è il nuovo presidente del Consorzio Arcole Doc e subentra a Carlo Bressan, figura storica che da 17 anni ha rappresentato la denominazione berico-scaligera. Faedo, classe 1970, è perito agrario e viticoltore, ed è consigliere della Cantina Cooperativa dei Colli Berici, azienda di riferimento per la denominazione dell'Arcole. La scelta è stata deliberata nel corso dell'ultimo consiglio di amministrazione che ha anche eletto in qualità di vicepresidenti Francesco Sitta per il Gruppo Collis e Massimino Stizzoli per Cantina di Monteforte.   La denominazione dell'Arcole - 4600 ettari di vigneto distribuiti in 20 comuni tra le province di Verona e Vicenza - risulta essere una tra le più performanti del Veneto con una superficie agricola vitata che dai 2500 ettari del 2000 conta oggi quasi 4500 ettari di vigneto (fonte Avepa).  ...

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Le categorie economiche fanno quadrato attorno al piano industriale per il rilancio della Fiera di Padova: i contenuti del piano, presentato questa mattina ai principali portatori di interessi, sono stati accolti con favore dai rappresentanti delle associazioni di categoria padovane, tutte rappresentate al tavolo assieme ad altri partner strategici della Fiera, Università di Padova in primis. Geo spa, la società che dallo scorso settembre ha assunto la gestione del quartiere fieristico di via Tommaseo, ha voluto “chiamare a raccolta” i principali stakeholders del panorama economico chiedendo loro un contributo di idee e una collaborazione fattiva. Non un incontro “formale”, ma una piattaforma progettuale attorno a un percorso concreto che scardina il modello classico e ormai «obsoleto» di Fiera, perché «continuare a fare Fiere in modo tradizionale sarebbe come ostinarsi a voler rianimare un morto», ha spiegato senza mezzi termini l’amministratore delegato di Geo Spa Luca Griggio, forte di una lunga esperienza nel settore fieristico, a livello nazionale e internazionale. Il progetto presentato – che prevede un ritorno al pareggio nell’arco di tre anni con un fatturato che arriverà a 18milioni di euro – parte proprio dalla valorizzazione delle eccellenze del territorio, del suo straordinario genius loci, unica arma che può fare dello spazio rigenerato di via Tommaseo un luogo in grado di “restare” sul mercato e non soffrire la concorrenza di strumenti di e-commerce che molti considerato “sostituti” della Fiera. Con l’Università di Padova la collaborazione si è già tradotta in progetti concreti per trasferire alle imprese l’immenso capitale rappresentato dall’attività di ricerca dall’ateneo oggi ai vertici delle classifiche nazionali: troverà posto in Fiera – al primo piano della galleria 78 e al padiglione 3 – uno spazio-vetrina di coworking e un fab lab aperto alle startup che stanno sviluppando progetti nei settori individuati come strategici dal piano industriale, dal medicale al florovivaismo fino al food e all’edilizia sostenibile. Non solo: all’Università, rappresentata al tavolo dal prorettore per l’innovazione Fabrizio Dughiero, è stata affidata la regia scientifica del nuovo progetto Giardino Italia per la valorizzazione delle biodiversità attorno a cui ruota il rilancio di Flormart. Oltre a Dughiero forte apprezzamento è stato espresso anche da Emiliano Fabris, direttore del Parco Scientifico Tecnologico Galileo, che ha spiegato come sia nell’interesse di tutti superare steccati e personalismi per «far crescere in Fiera un polo per l’innovazione maturo e forte in grado di superare la dispersione di progetti» sorti attorno al tema dell’innovazione e dell’incubazione delle startup. L’abbandono del concetto tradizionale di Fiera implica anche il superamento del modello di “vendita” di spazi espositivi. La formula studiata per Flormart prevede il coinvolgimento delle aziende florovivastiche partner come “fornitrici” di Giardino Italia e del nuovo parco permanente che sorgerà in Fiera, disegnato per riqualificare un quartiere fieristico «che deve diventare veramente attrattivo come modello unico di rigenerazione urbana». Un modello subito sposato da Roberto Betto, presidente di Confagricoltura Padova, che si è detto disponibile fin da subito a collaborare. Anche i rappresentanti di Confindustria Padova, di Confartigianato Padova, di Ascom Padova e di Confesercenti Padova hanno espresso la volontà di essere della partita. Un dialogo positivo, tanto che il presidente di Geo spa Andrea Olivi al termine della riunione ha espresso la volontà di fare di questo tavolo «una sorta di cda allargato, che si riunirà ogni 20 giorni». «La speranza è che a questo scambio positivo segua un importante contributo di idee da parte delle associazioni di categoria», ha aggiunto. «I fondi pubblici sono sempre meno, pensiamo ad esempio ai tagli che hanno investito i bilanci camerali. In futuro ci sarà sempre più necessità di centri di aggregazione capaci di attivare percorsi virtuosi, costruire reti nel territorio e attrarre investimenti e noi abbiamo l’ambizione di fare questo servizio per il territorio», ha aggiunto Olivi, che ha spiegato poi come Geo spa sia già al lavoro su alcuni importanti progetti per intercettare i fondi europei e i fondi Bei....

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Belluzzo & Partners, studio di commercialisti e avvocati con oltre 50 professionisti e uffici a Verona (dal 1982), Milano (2005), Londra (2008) e Singapore (2016) consolida la propria vocazione internazionale con l’apertura di una nuova sede a Lugano, in Svizzera. Forte dell’esperienza maturata a Londra dagli oltre 20 professionisti, Belluzzo&Partners sceglie di portare a Lugano le proprie competenze nei campi del Tax&Legal, del Wealth Planning e delle Operazioni straordinarie per affiancare gli operatori, i professionisti e gli imprenditori presenti in Svizzera in relazione alle problematiche internazionali, con particolare riferimento all’Italia e al Regno Unito. La sede svizzera sarà affidata alla direzione del partner Luca Luoni. La struttura professionale di Lugano metterà a disposizione un team di professionisti di alto profilo, in grado di assistere imprenditori e imprese nelle loro varie esigenze. Lo Studio Belluzzo&Partners conta su 14 partner, di cui tre attivi a Londra. In occasione dell’apertura è stato organizzato un workshop sul tema della nuova era della trasparenza globale che si è aperta, e che impone di orientarsi tra scambio automatico di informazioni, possibilità di regolarizzazione (“voluntary disclosure”), riorganizzazione e mobilità internazionale dei patrimoni e delle persone. Al workshop hanno partecipato, tra gli altri, Marcello Fondi, Console Generale d'Italia a Lugano, e Giordano Macchi del Dipartimento delle contribuzioni del Cantone Ticino, che ha portato il proprio contributo con un’analisi della cooperazione tra gli Stati e dello scambio di informazioni. “La Svizzera è un Paese collaborativo” ha dichiarato il Console Generale d’Italia a Lugano Marcello Fondi nel suo discorso di benvenuto a Belluzzo&Partners in Canton Ticino, il quale ha fornito un breve quadro dei rapporti tra Italia e Svizzera evidenziando la volontà di "cooperare per colpire le pratiche degli irriducibili, che spesso usano società in Paesi non classificati come black list o beni mobili (diamanti, arte, etc)". “In questi anni abbiamo osservato una forte crescita del fabbisogno di consulenza professionale e una forte mobilità dei capitali”, ha spiegato Alessandro Umberto Belluzzo, global partner responsabile dell’ufficio di Londra, “e crediamo che le relazioni tra Svizzera e Regno Unito possano generare molte opportunità, così come già accaduto nei rapporti con l’Italia”. ...

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Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, il sindaco di Vicenza Achille Variati, il Sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l'intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per dar vita a un'aggregazione che punti alla nascita di un nuova realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni di euro e 2.250 dipendenti. Le aree di business nelle quali operano i due gruppi nel territorio nazionale sono la vendita di energia, il ciclo integrato dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia e calore, i servizi alle amministrazioni comunali. In base alla dimensione calcolata sul valore della produzione, la nuova entità si potrà collocare nelle prime posizioni tra le grandi multiutility nazionali e presenterà una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata. “Verona e Vicenza – ha detto il Sindaco di Verona Flavio Tosi – già collaborano con reciproca soddisfazione nel campo dei servizi alle comunità sui fronti dell'acqua e dell'ambiente. Entrambe le amministrazioni comunali hanno compiuto negli anni la saggia scelta di mantenere il controllo pubblico delle rispettive aziende, legatissime al territorio e capaci di offrire ottimi servizi a prezzi competitivi, ma anche capaci di stare sul libero mercato. Evidente, di conseguenza, è il vantaggio di sistema generato da questa operazione che punta a ulteriori aggregazioni nel tempo e intende mantenere il controllo pubblico anche in futuro”....

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A poche settimane dall’avvio di importanti operazioni di aumento di capitale di primari Istituti nazionali, un Convegno a Verona cerca di riannodare i fili del dialogo fra il sistema bancario e il mondo delle Imprese e dei Risparmiatori chiamati, nuovamente, ad aderire a quegli aumenti. Un dialogo che si è spezzato in Veneto dal 2015 bruciando i risparmi di decine di migliaia di piccoli e grandi risparmiatori, investendo il potenziale stesso di crescita del sistema produttivo della regione, e mettendo in crisi lo storico rapporto di fiducia fra le banche e i loro stakeholder.
Il rischio è quello del venir meno di uno dei capisaldi del modello di sviluppo regionale e nazionale basato essenzialmente su una rete di piccole industrie, laboratori, professioni che trovavano nel sistema bancario locale il partner ideale con cui crescere.
Ne discutono – in un Convegno organizzato dall’associazione “Negoziare per l’Italia” e l’ASSIMP-Associazione Imprenditori e Professionisti della provincia di Verona - :
Pier Paolo Baretta (Sottosegretario Ministero dell’Economia e delle Finanze)
Carlo Fratta Pasini (Presidente Banco Popolare)
Gaetano Marzotto (Presidente Santa Margherita Gruppo Vinicolo)
Giulio Tremonti (Senatore - già Ministro dell’Economia e delle Finanze)
Alberto Giorgetti (Onorevole - già Sottosegretario dell’Economia e delle Finanze)
Moderatore, il vicedirettore di Corriere Economia, Stefano Righi, autore del libro “Il Grande Imbroglio” (Guerini & Associati 2016)
 Il dibattito verrà preceduto da David Sabatini (Responsabile dell’Ufficio Finanza ABI) e le conclusioni saranno affidate a Antonio Marzano (Presidente del CNEL e di Negoziare per l’Italia - già Ministro delle Attività Produttive).
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di Redazione Web (del 30/09/2016 @ 09:11:38, Sezione Economia)
Il centro storico di Bardolino, dalle 7 alle 24 di ogni giorno, aumenta la sua superficie di circa 5 mila metri quadrati. L’inedita impresa – quasi una magia – è opera di Guerrieri Rizzardi, plurisecolare azienda vitivinicola che, avendo spostato nel 2012 la sede produttiva e amministrativa nella zona artigianale della località Campazzi di Bardolino, ha liberato un’importante parte del paese gardesano, in un contesto verdeggiante circondato da un’antica cinta muraria e a ridosso dello storico fortilizio medioevale. Si tratta di contrada Rambaldi, con i suoi fabbricati, cortili e ...

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Con un investimento di 1,731 milioni di euro, Giusti Wine metterà in sicurezza e ristrutturerà l’Abbazia di Nervesa, monastero benedettino fondato nell’Anno Mille, andato distrutto nella Battaglia del Solstizio nella Prima Guerra Mondiale, e da allora lasciato andare in totale abbandono.
L’Abbazia, dedicata a Sant’Eustachio, si trova all’interno della “Tenuta Abazia” di Giusti Wine; il progetto di restauro vede il consolidamento delle strutture esistenti e la costruzione, in quella che era la parte conventuale, di un fabbricato destinato a museo con sala convegni.
Ulteriori lavori comporteranno la realizzazione di percorsi per i visitatori e un’area sotterranea destinata a servizi. I lavori di ristrutturazione dureranno un anno e mezzo.
L’Abbazia di Nervesa riveste un ruolo particolare: fra il Cinquecento e il Seicento divenne un importante polo culturale. Qui vennero ospitati, tra gli altri, Pietro Aretino, Giovanni Della Casa (che vi compose il noto Galateo) e la poetessa Gaspara Stampa. Tra il 1744 e il 1819, il complesso diventò un'importante azienda agricola retta da esperti e studiosi evitando così le soppressioni napoleoniche di inizio Ottocento.
Giusti Wine gestirà il complesso dell’Abbazia di St. Eustachio - che resterà di proprietà della Municipalità di Nervesa - per i prossimi ottant’anni.
 «Con questo intervento a favore della Comunità – sottolinea Ermenegildo Giusti, titolare di Giusti Wine – integriamo il nostro piano di sviluppo del territorio che partendo dall’attività vitivinicola vuole rilanciare Nervesa ed il Montello come meta di un turismo attento e consapevole, capace di creare valore e nuova occupazione qualificata per i nostri giovani».
Giusti Wine è un progetto avviato nel 2004 dall’imprenditore italo-canadese Ermenegildo Giusti: oltre 75 ettari vitati nella Asolo-Montello DOCG (che diventeranno 100 entro la fine del 2018) per un investimento complessivo superiore ai 50 milioni di euro.
 
di Redazione Web (del 25/07/2016 @ 16:36:28, Sezione Economia)
Il Bando regionale F.A.R.E., ossia “Favorire l’Autoimprenditorialità. Realizzare Eccellenze” e, in particolare, l’iniziativa di Confartigianato Verona che seguirà, assolutamente senza spese per i candidati, le fasi di progettazione del bando, stanno ottenendo un diffuso interesse. Numerosissimi i contatti da parte di chi sta pensando di creare una nuova impresa, di dare vita ad una rete di imprese, di sostenere un’attività che promuova e valorizzi il territorio o il made in Italy e di crescere terziarizzando servizi o creandone di nuovi per ottimizzare i costi e dare vita a un nuovo business. Per questo motivo, l’Associazione ha deciso di organizzare un incontro informativo e di presentazione aperto a tutti gli interessati, a quanti si sono già messi in contatto per l’adesione al bando e a coloro che non lo hanno ancora fatto. L’appuntamento è fissato per mercoledì 27 luglio 2016, alle 12.30, nell’aula formazione della sede provinciale di Confartigianato Verona, in via Selenia, 16 (Quartiere Sacra Famiglia). Il bando prevede una finestra di presentazione in scadenza il 30 settembre 2016. Quanti interessati, oltre a non perdersi l’incontro informativo del 27 luglio, possono contattare gli uffici di Confartigianato Verona con urgenza, per un ...

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Dal 1° agosto prossimo, l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Brut di Giusti Wine sarà protagonista nelle Cantine di bordo della flotta Air Dolomiti (www.airdolomiti.it), la compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa con sede a Verona-Villafranca.
Sino al prossimo novembre, il Prosecco DOCG della Cantina di Nervesa della Battaglia (Tv) sarà servito in abbinamento ai pranzi di bordo, uno dei tradizionali punti di forza della Compagnia scaligera.
«Siamo molto orgogliosi della scelta di Air Dolomiti – sottolinea il presidente di Giusti Wine, Ermenegildo Giusti – : è oltremodo significativo essere selezionati da una Compagnia molto attenta alla qualità che valuta periodicamente i vini che offre ai propri viaggiatori e che porta, su rotte strategiche per il made in Italy, il meglio dell’eccellenza agroalimentare del nostro Paese, grazie ad un servizio unico che mette il Viaggiatore al centro di vere e proprie esperienze gastronomiche, spesso curate da grandi chef, ad alta quota». ...

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In questi giorni Confartigianato è entrata in campo per dare battaglia su uno dei fronti più caldi per le piccole imprese, quello dei costi dell’energia. In particolare, si parla degli oneri generali di sistema, vale a dire quegli 11 balzelli che gonfiano del 45% la bolletta elettrica dei piccoli imprenditori. Il meccanismo degli oneri di sistema è da sempre nel mirino della Confederazione, perché pesano di più su chi consuma meno energia e, addirittura, alcuni di essi servono a finanziare sconti e agevolazioni per le aziende energivore. Il risultato è che, su un gettito complessivo di 15 miliardi nel 2015, derivante da questi oneri in bolletta, le piccole imprese hanno contribuito appunto per il 45%, mentre le grandi imprese energivore appena per il 9%. «Il problema – spiega Andrea Bissoli, presidente di Confartigianato Verona – è che ora questo meccanismo iniquo e perverso potrebbe addirittura peggiorare. Nel decreto Milleproroghe varato a febbraio di quest’anno, infatti, è prevista la riforma della struttura ...

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di Redazione Web (del 20/04/2016 @ 16:27:30, Sezione Economia)
La Regione Veneto investe sui giovani laureati e lancia un corso per giuristi d’impresa. Si tratta di un profilo professionale nuovo, che potrà trovare sbocchi occupazionali nelle aziende ma anche nella libera professione, negli studi associati, o in magistratura. Il corso di 160 ore, con frequenza obbligatoria, si svilupperà in 14 seminari (venerdì e sabato mattina), tra Padova e Vicenza, con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche nei diversi ambiti del diritto: pubblico, privato, amministrativo, comunitario, internazionale, commerciale, tributario, societario, bancario e aziendale. I docenti saranno esperti di consolidata esperienza ed elevata preparazione tecnica. Sono previsti 55 posti, riservati a giovani residenti in Veneto con laurea magistrale in giurisprudenza , conseguita con votazione minima di 90/110, buona conoscenza della lingua inglese e reddito del nucleo familiare non superiore a 30 mila euro. Il corso è gratuito, interamente finanziato dalla Regione Veneto (che ha impegnato 200 mila euro). «Con questa iniziativa – sottolinea l’assessore alla formazione e al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan – la Regione offre una opportunità formativa importante e qualificata a giovani laureati, ...

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Sono “Santa Margherita Gruppo Vinicolo” e la start-up “Beyond Selection”, entrambe realtà venete, le vincitrici della quinta edizione del Wine Excellence Award promosso da American Chamber of Commerce in Italy, Associazione che dal 1915 sviluppa e favorisce le relazioni economiche, culturali e politiche tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia e che rappresenta oggi in Italia 500 Soci tra i quali si annoverano le principali multinazionali americane e gruppi italiani con una significativa presenza negli USA.
 Il premio è destinato alle realtà italiane che più si sono adoperate per sviluppare la presenza del comparto vitivinicolo nazionale nel più grande e competitivo mercato al mondo.
Il riconoscimento verrà assegnato sabato 9 aprile alle ore 18:30 presso la Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona, alla presenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia John R. Phillips, del Console Generale di Milano Amb. Philip T. Reeker, del Sindaco Flavio Tosi, del Consigliere Delegato Simone Crolla e delle autorità cittadine. Di seguito le motivazioni delle aziende premiate:
Santa Margherita Gruppo Vinicolo: «Una storia imprenditoriale di vino e passione, un lungo e profondo legame con gli USA consolidato con l’apertura di una società a Miami e con l’avvio di un progetto di rafforzamento della leadership acquisita a testimonianza di uno più significativi investimenti diretti del vino italiano negli Stati Uniti».
Beyond Selection:
 «Una realtà giovane che con coraggio e determinazione dalla terra dell’Amarone ha scelto il Texas come base di nuova crescita sapendo così cogliere le opportunità offerte dal mercato americano per puntare sull’affermazione dei vini italiani super-premium».
Santa Margherita Gruppo Vinicolo, con sede a Fossalta di Portogruardo (VE) è stata fondata nel 1935 dal Conte Gaetano Marzotto; è stata autrice del “miracolo” Pinot Grigio che ha aperto le rotte del mondo ad una nuova generazione di vini italiani a partire dagli Anni Sessanta; è presente in sette delle principali Regioni vitivinicole italiane (Trentino Alto Adige, Franciacorta, Conegliano-Valdobbiadene, Veneto Orientale, Chianti classico, Maremma e Sicilia) con circa 20 milioni di bottiglie vendute ogni anno in 85 Paesi del mondo.
Beyond Selection ha sede in Valpolicella e si occupa della promozione e della commercializzazione di vini super-premium attraverso la propria controllata “BS Wine Importers LLC” a Houston in Texas e la “BS Asia Ltd” a Hong Kong. ...

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Autorizz.Tribunale C.P. di Verona
nr. 1356 del 16/3/99
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