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Elenco articoli pubblicati in questa sezione (in ordine cronologico)

Una svolta epocale scatterà dal 1° settembre quando la ricetta rossa per le prescrizioni farmaceutiche andrà in pensione e al suo posto il cittadino riceverà dal medico di medicina generale il cosiddetto “promemoria” o “memo” da consegnare al farmacista. Nella conferenza stampa che si è svolta oggi nella sede di Federfarma Verona Marco Bacchini presidente di Federfarma Verona, Andrea Oliani direttore Servizio Informatico Ulss 20, Germano Montolli responsabile Assofarm Veneto, Giampaolo Perini responsabile del Servizio farmaceutico di Agec e Flavio Magarini, responsabile Cittadinanzattiva Veneto hanno spiegato cosa cambierà nel concreto per i cittadini e gli ulteriori sviluppi informatici. A livello economico si calcola che la contrazione di spesa per la Sanità veneta derivante dalla dematerializzazione della ricetta rossa sarà di 3.244.901 euro l’anno (stampa dell’Istituto Poligrafico dello Stato e costo dei servizi di gestione).
«Adesso il cittadino comincia a toccare con mano la rivoluzione che si sta operando a livello sanitario grazie ad un progetto globale di informatizzazione - spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia -. Il cittadino a partire dal 1° settembre arriverà in farmacia con il “promemoria”, un documento cartaceo recante i suoi codici di riferimento e il medicinale prescritto che il farmacista ...

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“E’ la dimostrazione dell’eccellenza della nostra sanità che continua a fare scuola nel mondo”. Con queste parole, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la selezione degli infermieri che verrà effettuata a ottobre a Mestre dal Lancashire Teaching Hospitals. “Ancora una volta – aggiunge il governatore – il Veneto viene portato alla ribalta internazionale in un settore come quello sanitario che è il nostro fiore all’occhiello, ma soprattutto viene riconosciuta la preparazione e la professionalità dei nostri medici e infermieri a livello mondiale”. “La sanità veneta – conclude Zaia – ha una caratteristica pressoché unica in Italia, che è proprio la diffusione delle eccellenze nel proprio territorio: un vanto tra i tanti per un sistema di eccellenza capace anche di esportare conoscenza, capacità, esperienza clinica”.
 
di Redazione Web (del 07/08/2014 @ 12:19:05, Sezione Sanità)
All'ospedale Ca' Foncello di Treviso è stata diagnosticata una forma di lebbra su un paziente ricoverato presso il reparto di malattie infettive. La diagnosi è stata fatta nella giornata di oggi. Il paziente, un uomo di nazionalità bengalese di 37 anni, in Italia da circa 8 anni, è residente nel Comune di Quinto di Treviso. Ne dà notizia il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia che, non appena informato dal direttore generale dell’Ulss 9 Giorgio Roberti e dal direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan, ha incaricato quest’ultimo di “alzare al massimo livello la sorveglianza sanitaria, la prevenzione e la profilassi su tutto il territorio, sia a livello ospedaliero che territoriale”. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 9 ha attivato i protocolli del caso che prevedono la visita dermatologica sulle 5 persone conviventi con il paziente. Il controllo verrà eseguito presso la Dermatologia del Ca Foncello.. “Si tratta di un segnale molto brutto – sottolinea Zaia – che testimonia come purtroppo le nostre preoccupazioni sulla ricomparsa di malattie da tempo ...

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Un team di scienziati dell’università di Verona ha messo a punto un test, non invasivo e a bassissimo costo, per la diagnosi delle malattie umane da prioni, patologie neurodegenerative non curabili. La forma sporadica della malattia di Creutzfeldt-Jakob (Mcj) è la più frequente mentre la “variante della Mcj” ormai in via di estinzione, è stata tristemente conosciuta al pubblico per la trasmissione all’uomo in seguito ad esposizione a materiale infetto proveniente da bovini affetti da encefalopatia spongiforme bovina o Bse. I risultati della ricerca, svolta in collaborazione con i ricercatori del National Institute of Health di Hamilton, Montana, Usa e con l’Istituto Superiore di Sanità italiano, sono stati pubblicati sul “New England Journal of Medicine”, la più prestigiosa rivista mondiale in ambito di ricerca medica. Il gruppo veronese, coordinato da Gianluigi Zanusso e composto da Matilde Bongianni, Giovanni Tonoli, Michele Fiorini, Sergio Ferrari e Salvatore Monaco, è stato il motore della ricerca internazionale resa possibile grazie anche al finanziamento della Fondazione Cariverona. La Clinica Neurologica di Verona è l’unico centro al mondo in cui oggi è possibile eseguire il test che permette di porre diagnosi in vita di MCJ senza ricorrere allo studio autoptico del tessuto nervoso. ...

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“L’Istituto assistenza anziani deve essere come una casa di vetro, in cui i cittadini possono vedere dentro, perché tutto è fatto con la massima trasparenza ”, così la presidente dell’Istituto, Anna Maria Leone, spiega perché l’Ente (che è un Ipab, Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza) ha deciso di adottare in modo molto puntuale il piano triennale (2014-2016) di trasparenza e anti corruzione, in ottemperanza alla legge nazionale 190 del 2012. Tutti gli Enti pubblici si dovranno adeguare, ma l’IAA ha preso questo dovere particolarmente a cuore, perché nel campo medico e dell'assistenza sanitaria, il rispetto delle norme anticorruzione, rappresenta un tassello fondamentale e imprescindibile non solo per la legalità, ma anche per la tutela stessa della sicurezza e del benessere degli ospiti. “Non è vero che Pubblico è sempre uguale a ladro”, prosegue la presidente, “può essere sinomino di Buon governo, senza sprechi”. Per far ciò l’Istituto ha individuato un Responsabile della prevenzione della corruzione, il dottor Roberto De Mori, già ...

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di Redazione Web (del 05/08/2014 @ 17:02:09, Sezione Sanità)
Sarà un agosto di servizio per la gran parte delle 235 farmacie aperte sul territorio veronese che offriranno alla popolazione 40.000 ore di servizio, con una contrazione del solo 7,2% rispetto ad un mese “normale”, grazie alla forte limitazione delle giornate di chiusura per ferie. Nel monte ore sono comprese anche le Guardie farmaceutiche (circa 4.800 ore) che garantiscono il servizio durante le festività e la notte. Una nota particolare merita il ponte di Ferragosto che vedrà la regolare apertura del 75% delle farmacie erogando inoltre servizi di guardia farmaceutica per quasi 1.000 ore nei tre giorni dal 15 al 17 agosto. Si ricorda, infatti, che è sempre disponibile una quindicina di farmacie aperte h 24 ed è attivo, durante l’orario di servizio della Guardia Medica il servizio Farmaco Pronto garantito e sostenuto economicamente da Federfarma Verona che permette un accesso puntuale al farmaco in caso di necessità telefonando al numero 045/509892. Si raccomanda tuttavia all’utenza, laddove possibile, di approvvigionarsi con anticipo dei farmaci necessari, soprattutto per terapie croniche. «Le farmacie riescono, con grossi impegni organizzativi interni, a garantire un servizio efficiente nella nostra provincia e ad offrire sicurezza e tranquillità ai cittadini veronesi, in modo particolare agli anziani che spesso rimangono soli in città se i parenti partono per le ferie - dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia -. La farmacia è un punto di riferimento fondamentale sul territorio, soprattutto in ...

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8 miliardi 696 milioni di euro, 200 milioni in più rispetto all’anno scorso: a tanto ammonta per il Veneto il riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2014, approvato poco fa in Conferenza dei Presidenti delle Regioni a Roma, dove era presente l’assessore alla Sanità Luca Coletto, in costante contatto con il presidente Luca Zaia, trattenuto in Veneto dalle necessità connesse alla tragedia di Refrontolo. “Con un grande lavoro di squadra, per il quale ringrazio il mio Assessore Coletto e tutti i tecnici regionali che si sono impegnati giorno e notte – sottolinea il Presidente Zaia – abbiamo ottenuto un successo straordinario, soprattutto se consideriamo che si trattava di un riparto di transizione e che il prossimo si farà sulla base dei nuovi criteri e costi standard. Oggi comunque, è anche definitivamente affondato il criterio della deprivazione, ingiusto ed iniquo perché basato sul reddito generale e non sui bisogni di salute. Noi siamo peraltro già con i parametri fondamentali in linea con quanto previsto dalle indicazioni nazionali e dal recente Patto Nazionale per la Salute che impone a tutti la virtuosità di chi come noi lavora da anni per una sanità più moderna ed efficiente con più qualità tecnologica e scientifica e di conseguenza con meno letti inutili e un basso tasso di ospedalizzazione. Anche grazie a questa vittoria – conclude il Governatore – possiamo continuare a non mettere le mani in tasca ai Veneti, senza necessità di addizionali Irpef regionali o balzelli vari. Questi li lasciamo volentieri a chi deve coprire buchi o comunque usare la leva fiscale locale per farcela”....

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Bene le Asl del Veneto nell’uso dei farmaci generici, ma se tutte avessero utilizzato i farmaci equivalenti allineandosi alle più “attente” (le Asl veronesi hanno dato ottimi risultati nel 2013), la Sanità pubblica regionale avrebbe risparmiato nel 2013 ulteriori 14 milioni di euro. Il dato emerge da un documento della Commissione Tecnica Regionale Farmaci della Regione Veneto (*) nel quale si ribadisce anche che a livello scientifico che i farmaci equivalenti sono perfettamente sostituibili ai cosiddetti branded, ovvero i farmaci di marca. «La Regione Veneto fa benissimo a ri-promuovere la cultura del farmaco equivalente perché, come si legge proprio del documento, è una scelta sicura e dettata non solo da esigenze economiche, ma etiche dal momento che il risparmio ottenuto viene investito nella sanità pubblica e quindi nella qualità della salute di tutti i cittadini – sottolinea Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l’Associazione di titolari di farmacia -. Purtroppo c’è ancora tanto scetticismo legato anche ad una conoscenza non approfondita. Un medicinale equivalente ha la stessa composizione qualitativa e quantitativa del ...

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“Controllare scrupolosamente gli aspetti igienico sanitari dei migranti di Mare Nostrum che arrivano in Veneto e delle strutture che li ospitano è un dovere che abbiamo nei confronti dei cittadini veneti e di tutti coloro che si occupano di questa grave situazione. Se Roma, una volta scaricati sui territori mette la testa dentro la sabbia, la Regione Veneto non lo fa”. Con queste parole l’Assessore regionale alla sanità del Veneto Luca Coletto definisce “appropriata e non più rinviabile” la decisione assunta dal Presidente Luca Zaia riguardo all’attivazione di controlli igienico sanitari sulle persone e le strutture coinvolte nell’operazione Mare Nostrum. “Malattie qui debellate da anni – aggiunge Coletto – purtroppo non lo sono nei Paesi di provenienza dei migranti e dobbiamo limitare al minimo il rischio di eventuali contagi che potrebbero rinfocolarle. Prevenire e curare è un’azione umanitaria – aggiunge Coletto – che né l’Europa cieca e sorda, né lo Stato italiano ...

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Dal 1 settembre i cittadini che richiederanno una prescrizione farmaceutica al proprio medico di medicina generale riceveranno un promemoria stampato su carta bianca con il quale potranno recarsi in farmacia e ritirare il farmaco prescritto. Scompare così la ricetta rossa farmaceutica che, grazie al percorso di dematerializzazione delle prescrizioni realizzato in seno al progetto Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, non ha più ragione di esistere. Si completa in questo modo la seconda fase di digitalizzazione del processo di produzione ed erogazione delle ricette realizzato grazie ad un collegamento telematico tra medici, azienda sociosanitaria di riferimento, farmacie, Regione e Ministero dell’Economia. ...

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Slitta al 1° settembre l’utilizzo del cosiddetto “memo” o “promemoria” la cui partenza, dopo un primo rinvio, era invece prevista per il primo giorno agosto. Le motivazioni sono da ricercare in difficoltà tecniche non ancora totalmente risolte come la mancanza dell’Adsl per alcuni medici e un numero esiguo di farmacie che comunque sono fondamentali affinché la copertura avvenga sull’intero territorio regionale al fine di garantire il medesimo servizio a tutti i pazienti, ancora, alcuni aspetti formali nella gestione della ricetta dematerializzata o la mancanza di un rodaggio completo del sistema. Da rilevare ...

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Il tumore del pancreas colpisce ogni anno oltre 1.000 persone nel Veneto, 12mila in Italia. È una forma di cancro aggressiva e molto diffusa: eppure i cittadini non sembrano esserne informati. Il 77% non conosce i sintomi, l’88% non ha mai letto nulla in merito e il 97% non ne ha mai parlato con il proprio medico di famiglia. Ma l’81% sarebbe interessato a saperne di più. Sono i dati del sondaggio promosso dalla campagna nazionale di sensibilizzazione “PanCrea: creiamo informazione”, che tocca oggi Verona, voluta dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dalla Fondazione “Insieme contro il cancro” in sette Regioni e unica nel suo genere. “Il nostro è un centro di riferimento – afferma il prof. Giampaolo Tortora, Direttore dell’Oncologia Medica d.U. dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Policlinico “G.B. Rossi” di Verona –. Vediamo ogni anno oltre 1.000 nuovi casi tra consulenze, interventi e chemioterapie, con oltre il 70% dei pazienti proveniente da fuori Regione. Numeri che ci portano ai primi posti al mondo per questa neoplasia. Il tour è fondamentale perché punta a informare la popolazione, soprattutto sulla prevenzione, particolarmente importante quando si tratta di un tumore molto difficile da curare. Seguire uno stile di vita sano è necessario per ridurre il rischio di cancro, anche del pancreas. Ma, secondo il 49% delle persone che hanno risposto al sondaggio (oltre 1.500), una condotta equilibrata serve a poco. Forse non sanno, ad esempio, che uno dei pericoli più grandi è la sigaretta: infatti il 23% di loro fuma. Ma non solo. Il 55% non pratica esercizio fisico con regolarità e solo uno su dieci mangia le porzioni di frutta e verdure raccomandate. Comportamenti non corretti, su cui dobbiamo intervenire”. Nell’ambito della campagna “PanCrea”, resa possibile grazie al contributo incondizionato di Celgene, sono stati realizzati due opuscoli informativi, uno dedicato alla prevenzione e uno ai pazienti, oltre a un ulteriore questionario per gli oncologi. “Se vogliamo aumentare le diagnosi precoci e provare a cambiare la storia di questo tumore, dobbiamo rafforzare la collaborazione con altri specialisti: l’approccio multidisciplinare per le forme metastatiche risulta invece essere ‘poco frequente’ per il 43% degli oncologi – afferma il prof. Claudio Bassi, Direttore della Chirurgia B e dell’Istituto del Pancreas del Policlinico –. Dobbiamo rivolgerci anche al nostro esterno, in modo particolare ai medici del territorio: solo loro conoscono perfettamente la storia dell’assistito e possono individuare le situazioni a rischio, attuando strategie di prevenzione”. Creare informazione e dibattito è fondamentale per rafforzare il collegamento tra specialista e ‘camice bianco’, soprattutto ora che i tumori, grazie anche alle nuove terapie, fanno sempre meno paura. “Secondo questo sondaggio, per il 58% dei cittadini il cancro non è più un ‘male incurabile’ – aggiunge il dott. Mario Celebrano, Presidente della sezione veronese della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –. Ma l’operazione culturale non si può fermare: il 100% degli abitanti della Penisola deve sapere che oggi le neoplasie si possono sconfiggere. È un processo che coinvolge anche i medici di famiglia, perché ricevono quotidianamente pazienti oncologici. Si deve riuscire a cogliere i primi segnali di malattia, per indirizzare precocemente gli assistiti al centro di riferimento, distribuendo sul territorio il management delle persone in carico. Con ‘PanCrea’ torniamo finalmente a occuparci di una patologia praticamente misconosciuta”. ...

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Le vacanze devono essere un periodo rilassante e proprio per questo è opportuno considerare con attenzione se i farmaci che portiamo con noi sono sufficienti a coprire l’intero periodo delle ferie. A questo proposito Federfarma Verona ricorda ai pazienti che attualmente la ricetta rossa emessa in territorio veneto ha competenza regionale e quindi se ci spostiamo nel resto d’Italia è opportuno avere con noi i farmaci necessari al mantenimento della terapia. In aereo è utile portare i farmaci nel bagaglio a mano e sempre con i relativi foglietti illustrativi per i controlli sulla sicurezza. Per quanto riguarda i Paesi dell’Unione Europea a seguito della cosiddetta “Schengen della Salute” i ...

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«Su molti siti internet stanno circolando informazioni false sul fatto che il primo luglio cambierebbero le modalità per l’esenzione per reddito dal ticket sanitario. Non è assolutamente vero, è una notizia destituita di ogni fondamento, in Veneto non cambia assolutamente nulla!». Con queste parole interviene l’Assessore regionale alla sanità del Veneto Luca Coletto per smentire una notizia che si va diffondendo sul web e che sta spingendo molti cittadini preoccupati a rivolgersi agli sportelli delle Ullss. «Non so da dove sia partita questa bufala – aggiunge Coletto – ma so che sta girando copiosamente su internet. Se è uno scherzo è di pessimo gusto; se è un errore bisogna aprire una riflessione urgente sull’informazione incontrollata che gira sul web e che, particolarmente sui temi della sanità, è molto pericolosa».
 
In occasione della festa patronale, venerdì 27 giugno all'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar sarà inaugurato il Ciclotrone con Radiofarmacia per la produzione di radiofarmaci. Si tratta di un evento considerevole per lo sviluppo della Sanità veronese e veneta, in quanto il Ciclotrone di Negrar è il più potente acceleratore di particelle tra quelli presenti in Italia e uno dei più potenti d’Europa. La macchina (dal peso di 28 tonellate) consentirà la produzione di traccianti radioattivi non solo per gli esami PET realizzati nella Medicina Nucleare di Negrar, ma anche per tutte le ...

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Titolo  
L'ADIGE di Verona

Autorizz.Tribunale C.P. di Verona
nr. 1356 del 16/3/99
Iscrizione al Registro Nazionale della
Stampa n. 8857 del 15/12/2000

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