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Elenco articoli pubblicati in questa sezione (in ordine cronologico)

L'ospedale Sacro Cuore Don Calabria ha ospitato questa mattina la quarta tappa di presentazione nazionale (l’unica nel Veneto) di Si può vincere, il libro dove l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) ha raccolto 16 storie di pazienti che hanno sconfitto il tumore o vi convivono con una buona qualità di vita. Storie che rispecchiano i numeri del cancro oggi, una malattia non più inguaribile e che si sta avviando verso la cronicizzazione. “La mortalità diminuisce dell'1% ogni anno” ha detto la dottoressa Stefania Gori, direttore dell'Oncologia di Negrar e presidente eletto dell'Aiom, la società scientifica che rappresenta 2.500 oncologi italiani. “In Italia abbiamo una sopravvivenza a cinque anni più alta d'Europa e oggi nel nostro Paese 3 milioni di persone vivono con una diagnosi di tumore, di cui 1 milione e 900mila persone possono affermare di avere sconfitto la malattia: addirittura oggi possiamo parlare di 700mila pazienti guariti”. Risultati confortanti anche per il Veneto in cui il 62% delle donne e il 52% degli uomini sconfiggono la patologia. Ogni anno in regione si registrano 31.500 nuovi casi, ma 280mila convivono con il tumore spesso svolgendo una vita normale. ...

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Si terrà il 22 aprile la prima Giornata nazionale per la salute della donna durante la quale verrà offerta in farmacia la misurazione della pressione arteriosa. Il presidente di Federfarma Verona Marco Bacchini invita tutte le donne a partecipare all’iniziativa che si svolge a livello nazionale e vede la partecipazione delle farmacie veronesi riconoscibili dalla locandina dedicata. «Partiamo quest’anno con la misurazione gratuita della pressione consapevoli che si tratta solo dell’inizio di un percorso articolato attorno alla salute della donna - spiega Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia – e ritenendo importante rivolgere l'attenzione al binomio salute/donna in quanto assolutamente rappresentativo del nostro quotidiano operato. La farmacia è strettamente correlata alle capacità relazionali ed alla sensibilità propria del genere femminile che mediante la nostra professione (quasi la metà delle 221 farmacie aderenti a Federfarma Verona è gestito da farmaciste donne, cifra che sale oltre le 500 unità se si parla di tutte le farmaciste che lavorano in farmacia) promuove ...

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Un gruppo internazionale di scienziati guidati da Davide Melisi, ricercatore di Oncologia medica dell’Università di Verona ha identificato una nuova strategia terapeutica per il trattamento dei pazienti affetti da cancro del pancreas in stadio avanzato. Gli scienziati hanno dimostrato che galunisertib, farmaco prodotto dalla Lilly di Indianapolis, Usa è in grado di inibire l’attività del TGFβ, uno dei fattori principali di crescita e diffusione della malattia. Il nuovo farmaco in aggiunta a una chemioterapia standard con gemcitabina, comunemente impiegata contro questa patologia, può infatti aumentare in maniera statisticamente significativa la sopravvivenza globale e la sopravvivenza libera da progressione dalla malattia i pazienti affetti da cancro del pancreas avanzato con un profilo di tossicità molto favorevole. ...

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di Redazione Web (del 18/04/2016 @ 10:01:14, Sezione Sanità)
È stato riattivato, a Peschiera del Garda, lo Sportello d’Ascolto, iniziativa rivolta ai cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Peschiera del Garda che avvertono il bisogno di un sostegno psicologico per gestire le proprie emozioni e gli stati d’ansia legati a problematiche economiche e lavorative, nonché per apprendere nuove tecniche mentali e comportamentali che stimolino il proprio benessere....

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«La tecnologia informatica semplifica la vita dei pazienti e fa risparmiare, sia a loro che alle aziende sanitarie, e ogni suo sviluppo è un nuovo passo per ottimizzare la spesa e rendere più comodo il rapporto dei pazienti con il sistema sanitario e il lavoro dei medici. In questo senso, con il nuovo servizio on line che è partito oggi, l’Ulss 20 si pone all’avanguardia». Lo ha detto l’Assessore alla Sanità della Regione, partecipando oggi a Verona alla presentazione di un programma informatico totalmente nuovo grazie al quale il cittadino potrà fin scaricare anche sul computer di casa non solo i referti di laboratorio, come accade da tempo, ma anche i referti e le immagini di radiodiagnostica, quelli che sinora venivano consegnati al cittadino utilizzando un dischetto con allegato il referto scritto inseriti in un contenitore di cartoncino da ritirare agli sportelli. «Come in tutte le novità di successo precedenti – ha detto l’Assessore – anche questa non rimarrà confinata a Verona. A breve sarà allargata anche alle Ullss di Legnago e Bussolengo e quindi estesa a tutte le Aziende sanitarie del Veneto. Con il solo scarico ...

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«Credo si tratti di semplice buon senso: se sacrifici vanno fatti sui fondi nazionali per la sanità, questi devono essere per tutti, senza alcuna neutralizzazione, devono basarsi esclusivamente sui costi standard e devono rispettare l’articolo 32 della Costituzione che sancisce l’universalità delle cure in questo Paese». Lo dice l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto Luca Coletto, oggi a Roma dove, alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, si discute tra l’altro dei fondi per la sanità nel triennio 2016-2018. «L’opposizione delle Regioni e Province a Statuto Speciale a farsi carico della loro parte in funzione della loro specialità – dice l’esponente di Palazzo Balbi – è un problema, perché, qualora passasse, andrebbe anche a incidere sull’equità dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, qualora in buona parte d’Italia si dovessero sopportare tagli e in altre no». «Sia ben chiaro – conclude l’Assessore Veneto – che ciò non significa in alcun modo togliere qualcosa di dovuto alle Specialità, ma rendere equa la gestione sanitaria in tutto il Paese. Se no, diano al Veneto l’Autonomia per la quale il nostro Presidente ha avviato le procedure costituzionali il 17 marzo e il Veneto saprà arrangiarsi senza chiedere niente a nessuno utilizzando i circa 20 miliardi di residuo fiscale attivo che ogni anno lasciamo a Roma».
 
di Redazione Web (del 31/03/2016 @ 17:35:36, Sezione Sanità)
Una gamma di migliaia di prodotti in convenzione con il SSN e quindi a costo zero per il paziente, il consiglio del farmacista e un ambiente riservato. Sono questi i parametri dell’offerta in farmacia per gli alimenti senza glutine. Le persone affette da celiachia e i loro familiari da anni apprezzano la farmacia per l’approvvigionamento dei prodotti alimentari senza glutine perché trovano le risposte ai loro dubbi, assistenza, assortimento e riservatezza/privacy. La forza logistica della rete-farmacie garantisce, inoltre, la sicurezza anche sulle emergenze, ad esempio il ritiro immediato di prodotti per motivi di sicurezza grazie al sistema di allerta rapido e inoltre consente anche alla farmacia più remota di essere rifornita di qualsiasi prodotto entro 6 ore di tempo. «Esistono due elementi importanti che legano la farmacia ai pazienti affetti da celiachia: uno riguarda disponibilità/consiglio/privacy all’interno della rete-farmacia e l’altro il contenimento della spesa pubblica – spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia -, attraverso l'invio alla Regione Veneto dei dati per il monitoraggio ed il controllo della spesa sanitaria. I buoni per i celiaci rientrano nella ...

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Con Decreto del Dirigente del Coordinamento Acquisti per la Sanità (CRAS), Stazione appaltante della Regione del Veneto, è stata aggiudicata in via definitiva la procedura di gara per la fornitura del servizio relativo al ritiro, trasferimento nello stabilimento di lavorazione, trasformazione del plasma prodotto dalle strutture trasfusionali delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto, Province Autonome di Trento e di Bolzano e per la produzione, stoccaggio e consegna di medicinali emoderivati. Il Veneto, in qualità di capofila dell’Accordo Interregionale, ha portato a conclusione, per la prima volta in Italia a seguito dell’apertura al libero mercato, così come previsto dalla legge 21 ottobre 2005 n. 219 e dei relativi decreti attuativi, un complesso iter che riguarda l’acquisizione del servizio di lavorazione del plasma nazionale raccolto da donatori volontari nelle Strutture trasfusionali regionali. ...

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di Redazione Web (del 24/03/2016 @ 18:41:19, Sezione Sanità)
La tragedia di Tarragona che è costata la vita a tredici ragazze per un colpo di sonno dell’autista del bus dove viaggiavano, dimostra ancora una volta quanto la mancanza o il cattivo risposo sia un grave pericolo sulle strade. In Italia si stima che i colpi di sonno sono responsabili di molti incidenti stradali, con mille morti all’anno e circa 120mila feriti Addormentarsi alla guida non è tuttavia sempre colpa delle poche ore dedicate al sonno, ma anche di vere e proprie patologie, come la sindrome delle apnee ostruttive (Osas) che dallo scorso gennaio è entrata nell’elenco delle malattie che devono essere accertate al momento del rilascio o del rinnovo della partente. Per conoscere di più sulle Osas e sui disturbi del sonno in generale, sabato 26 marzo il Centro di Medicina del sonno con l’associazione nazionale InFormaSonno allestiranno in piazza Bra uno stand informativo. A partire dalle 10, esperti e volontari saranno a disposizione per dare consigli sulle regole del dormire bene, per fornire materiale informativo a tutte le persone interessate: si stima che il 45% della popolazione italiana soffra di disturbi del sonno, tali da influenzare pesantemente la qualità della vita, ma solo una persona su quattro si rivolge a un medico. In Italia ogni anno si spendono 500 milioni di euro in sonniferi, assunti spesso senza indicazione medica.
Tra il materiale informativo che il Centro di Medicina del sonno e InFormaSonno, entrambi diretti dal dottor Gianluca Rossato, metteranno a disposizione dei veronesi ci saranno anche i test sulla sindrome delle gambe senza risposo e delle apnee notturne. La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è entrata con il decreto ministeriale dello scorso dicembre tra le patologie da verificare al momento del rinnovo o del rilascio della patente. Infatti la sospensione del respiro più volte durante il sonno causa sonnolenza diurna, molto pericolosa se si verifica quando il soggetto è alla guida di un mezzo. Le nuove regole prevedono che il medico monocratico, quello addetto alla visita per la patente, verifichi il livello di rischio di Osas attraverso la somministrazione di un questionario e l’anamnesi del paziente, cioè la presenza di sovrappeso, la circonferenza del collo, eventuali disformismi cranio-facciali, la presenza di patologie come il diabete, l’ipertensione arteriosa, la fibrillazione atriale. Se il rischio di apnee notturne è medio o elevato l’accertamento di idoneità alla patente di guida viene rinviato alla Commissione medica locale. Il Centro di Medicina del sonno dell'ospedale di Negrar opera da diversi anni nella prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi del sonno.
Nel 2015 i medici del Centro hanno effettuato quasi 1.600 visite, eseguendo 904 polisonnografie (l'esame elettivo per la diagnosi di disturbi del sonno). Inoltre sono state fatte 744 saturimetrie notturne, esame per valutare la saturazione del sangue durante il sonno, e 322 terapie ventilatorie cpap/bipap finalizzate ad aiutare i pazienti nella respirazione durante il sonno. InFormaSonno è un'associazione nazionale nata lo scorso anno grazie ai medici del Centro di Negrar proprio con l'obiettivo di sensibilizzare sui problemi legati ai disturbi del sonno, servendosi in particolare del primo portale italiano dedicato al mondo del dormire: www.informasonno.it.
 
di Redazione Web (del 18/03/2016 @ 21:41:45, Sezione Sanità)
Questa mattina nella sede di Federfarma Verona con la partecipazione dell’Assessore alla Sanità della Regione Veneto Luca Coletto sono stati presentati alla stampa gli ultimi nati del progetto “Farmacuore Verona” che si inserisce nel percorso “Verona Città Cardioprotetta” voluto dal Suem 118 e da Federfarma Verona in collaborazione con il Comune di Verona. Si tratta di 2 defibrillatori semiautomatici esterni per emergenza (DAE) appena installati in centro storico davanti ad altrettante farmacie in via Mazzini e piazza Bra, operativi h24 e 365 giorni l’anno, che si trovano contenuti all’interno di “totem” allarmati e telecontrollati dalla Centrale Operativa 118, come tutti quelli di “Farmacuore Verona”, che sono gli unici a Verona in ...

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di Redazione Web (del 14/03/2016 @ 09:11:27, Sezione Sanità)
A partire dal 4 marzo 2016, è stato modificato il regime prescrittivo della specialità medicinale NORLEVO, principio attivo Levonorgestrel, la cosiddetta “pillola del giorno dopo” (*). Il regime prescrittivo di tale farmaco è stato modificato da ricetta non ripetibile stabilisce che per le pazienti di età pari o superiore a 18 anni il medicinale non sia più soggetto a prescrizione medica. Mentre per le pazienti di età inferiore a ...

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Squamoso, progenitore pancreatico, immunogenico e a differenziazione mista esocrina-endocrina. Così gli scienziati dell’università di Verona e dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata impegnati nel progetto Genoma del cancro, di cui sono capofila per l’Italia, hanno battezzato i quattro tipi di tumore del pancreas.
Quattro neoplasie diverse che possono colpire uno stesso organo e che richiedono, quindi, differenti terapie, marcando un’inversione di rotta nella lotta a questi tumori, oggi al primo posto per mortalità tra tutti i tipi di neoplasie.
Sottolinea la portata rivoluzionaria della scoperta la pubblicazione dello studio internazionale “Genomic analyses identify molecular subtypes of pancreatic cancer” su Nature.
La ricerca che si basa sull’analisi di 456 pazienti e dà un nome a questi quattro tipi di cancro del pancreas arriva a distanza di un anno dalla pubblicazione della prima parte del lavoro sulla stessa rivista scientifica internazionale: il genoma di 100 pazienti, analizzati dal Consorzio Internazionale del Genoma del Cancro, di cui fanno parte anche i ricercatori scaligeri.
A firmare il nuovo studio per la parte italiana sono, infatti, Giampaolo Tortora, direttore dell’Oncologia universitaria e dell’Azienda Ospedaliera, Claudio Bassi, direttore dell’Istituto del pancreas, e Aldo Scarpa, direttore del centro di ricerca ArcNet dell’università di Verona e coordinatore del team di ricerca.
 “L’aver identificato quattro tipi di cancro del pancreas – spiega Tortora – e portato alla luce la complessità della malattia è un passaggio fondamentale per arrivare a terapie più efficaci e diversificate per ciascun sottotipo di tumore. Le scoperte di questa ricerca sono una speranza per i pazienti affetti da cancro del pancreas, perché aprono la strada a una possibile personalizzazione delle cure anche nei tumori del pancreas, come avviene già per altri tumori.
 Tradurre nella pratica clinica i risultati delle sofisticate analisi condotte anche a Verona e contenute nella ricerca pubblicata su Nature, potrebbe cioè consentire di trattare ciascun paziente con la terapia più appropriata, migliorando sia la sopravvivenza sia la qualità di vita. ...

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«Da domani 1° marzo 2016 sarà possibile per ogni cittadino italiano, indipendentemente dalla Regione di residenza, ottenere i farmaci necessari tramite ricetta dematerializzata (promemoria elettronico) in una qualsiasi delle oltre 18.000 farmacie del territorio italiano, superando cosi l’annoso problema della vigenza delle prescrizioni farmaceutiche nella sola regione di residenza. Questo limite rimarrà unicamente per le ricette cosiddette rosse in formato cartaceo, destinate ormai a scomparire quasi del tutto se non per particolari regimi di erogazione di determinati farmaci (DPC) o per livelli di assistenza regionali (ad esempio nella Regione Veneto vi sono residuali ricette rosse per la prescrizione di ausili per diabete)». È questo il commento di Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, nell’imminenza della concreta entrata a regime della validità del promemoria elettronico in tutta Italia, che può essere definita una vera rivoluzione. «Da domani, infatti, viene inserito un ulteriore tassello al progetto complessivo di dematerializzazione delle prescrizioni e della integrazione dell’assistenza garantita ai cittadini, che concretamente potranno quindi ritirare i ...

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«Da domani 1° marzo 2016 sarà possibile per ogni cittadino italiano, indipendentemente dalla Regione di residenza, ottenere i farmaci necessari tramite ricetta dematerializzata (promemoria elettronico) in una qualsiasi delle oltre 18.000 farmacie del territorio italiano, superando cosi l’annoso problema della vigenza delle prescrizioni farmaceutiche nella sola regione di residenza.
Questo limite rimarrà unicamente per le ricette cosiddette rosse in formato cartaceo, destinate ormai a scomparire quasi del tutto se non per particolari regimi di erogazione di determinati farmaci (DPC) o per livelli di assistenza regionali (ad esempio nella Regione Veneto vi sono residuali ricette rosse per la prescrizione di ausili per diabete)».
 È questo il commento di Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, nell’imminenza della concreta entrata a regime della validità del promemoria elettronico in tutta Italia, che può essere definita una vera rivoluzione.
«Da domani, infatti, viene inserito un ulteriore tassello al progetto complessivo di dematerializzazione delle prescrizioni e della integrazione dell’assistenza garantita ai cittadini, che concretamente potranno quindi ritirare i farmaci loro spettanti in tutte le farmacie italiane, vedendosi applicate le norme in materia di ticket e compartecipazione alla spesa farmaceutica vigenti nella propria Regione – prosegue Bacchini -, superando così i disagi che finora si sono verificati e avvertiti soprattutto da coloro che per ragioni di lavoro o turistiche erano costretti a rifornirsi di farmaci in luoghi diversi dal proprio territorio di residenza».
Sostenendo e condividendo le dichiarazioni rese dall’Assessore alla sanità della Regione Veneto in merito ai risultati fin qui ottenuti con l’introduzione del promemoria elettronico nella nostra Regione, per effetto della quale sono già state dematerializzate 44,5 milioni di ricette rosse (34 milioni sono le ricette farmaceutiche, pari al 90% del totale e 10,5 milioni quelle specialistiche, circa l’80% del complessivo), portando ad un risparmio per la Sanità pubblica di 3,3 milioni di euro l’anno, prosegue Bacchini: «Il percorso è comunque ancora lungo e prevederà a regime la concreta attuazione per tutti i cittadini italiani del Fascicolo sanitario elettronico che, nelle aspettative di tutti, si pone come un traguardo essenziale per la tutela e la salvaguardia della salute di ognuno. ...

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di Redazione Web (del 28/02/2016 @ 16:35:54, Sezione Sanità)
Da oggi e fino a domenica 6 marzo 2016 sarà attivo il numero solidale 45501. Con un semplice sms si possono donare dai 2 ai 5 euro da destinare alla ricerca per il miglioramento delle tecniche di trapianto polmonare. E' un'iniziativa della Lega italiana fibrosi cistica (Lifc), associazione dei familiari dei pazienti, anche quest'anno accompagnata da una parte importante del mondo sportivo italiano: Legabasket presenterà l'iniziativa su tutti i campi da gioco del campionato di Serie A - Beko; la Federazione italiana Rugby coinvolgerà gli atleti della nazionale; partecipa la nazionale italiana di pallavolo “Trapiantati e Dializzati Volley”. A livello locale aderisce l'Unione Marciatori Veronesi che dedica al tema la manifestazione del 28 febbraio a Forette di Vigasio e del 6 marzo a Lugagnano di Sona. Tutti uniti per donare #unrespiroinpiù ai pazienti di fibrosi cistica che costituiscono il grosso delle liste d'attesa dei trapiantandi. ...

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L'ADIGE di Verona

Autorizz.Tribunale C.P. di Verona
nr. 1356 del 16/3/99
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