Direttore Beppe Giuliano
Settimanale di Verona
RSS di - ANSA.it Cecilia Rodriguez fuori dal GF Vip ed è boom di ascolti - Nuova veste grafica per Repubblica - In tv torna Ducktales con nuova serie - Berlusconi: 'Sarò comunque in campo per vittoria alle urne' - Mugabe, resa dopo 37 anni: «Mi dimetto» Festa in piazza: foto|Video-La reggia - Gabanelli torna al «Corriere»: inchieste e approfondimenti  in pillole video quotidiane - Pensioni, platea Ape social più ampia: 15 le categorie di lavori gravosi  Cgil: «Un’occasione persa» - Gramellini nella redazione del Corriere a Torino: «Lamentele per il sorteggio Ema? Io dico: sorteggiamo tutto» Il video - -1 giorno. Domani la nuova Repubblica - Zimbabwe, 37 anni di 'regno': finisce l'era Mugabe - La Russia ora conferma la nube radioattiva - Molestie, il capo della Pixar John Lasseter lascia per sei mesi: "Chiedo scusa" -
Euler Hermes


homepage : storico : Sogno o son destro? (inverti l'ordine)
Elenco articoli pubblicati in questa sezione (in ordine cronologico)

Il referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto – se ne parla un po’ da noi, per nulla in Italia contrariamente al dibattito che è in corso in Spagna e nel Regno Unito per le iniziative analoghe di Catalogna e Scozia (anche se nelle Highlands sarà un referendum vero) - porterà ad un “sì” abbastanza scontato. In fondo, anche per chi non è veneto da molte generazioni, è più facile riconoscersi nel leone marciano – segno tangibile di una Repubblica durata mille anni e che ha salvato l’Occidente come noi oggi lo conosciamo dal dominio musulmano – che non in un guazzabuglio di ...

continua a leggere >>

 
Dunque, Matteo Renzi ha appena impallinato Enrico Letta che, a sua volta, aveva preso il posto di un Enrico Bersani bocciato dagli elettori. Per un partito che ha nell'ordine, Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera (è nella coalizione elettorale con Sel), Presidente del Consiglio, beh, è un gran risultato. Il congresso del primo partito italiano si è portato dall'interno all'esterno paralizzando un intero Paese. Fortuna che questi erano "migliori" per definizione, di una "statura morale" diversa e più alta. Senza memoria, fra l'altro: possiamo dimenticare la staffetta Romano Prodi-Massimo D'Alema-Giuliano Amato poi bruciato per far candidare Walter Veltroni (poi bocciato dagli Italiani)? No, non possiamo. Saranno anche "migliori" ma tecnicamente non sono in grado di governare. Se ne facciano una ragione, soffriranno meno guardando ia risultati delle prossime Europee.
 
Appare sempre più evidente come in India non si stia cercando un processo che ristabilisca verità e responsabilità, ma più semplicemente un fatto politico per fini di politica interna e per dimostrare al mondo che l'India è diventata un gigante, in grado di sbattersene del resto del mondo e delle sue regole. Infatti, non essendo in grado di provare l'accusa, oggi l'India vuole ribaltare sull'Italia l'onere della prova. Bene. Iniziamo tutti quanti a fare qualcosa per i nostri ragazzi ingiustamente trattenuti in India. E mentre blocchiamo le trattative commerciali europee, iniziamo a non comprare più un solo prodotto Made-in -India: lo facciano le imprese, lo facciano le singole persone. Non prenotiamo più viaggi turistici in India; non finanziamo più i progetti di cooperazione e volontariato in India; non investiamo un solo euro per supportare l'economia di un governo-canaglia. Estendiamo il boicottaggio anche alle aziende europee e americane che hanno capitale indiano. Facciamo sentire concretamente a questi signori che anche noi, come Italiani, sappiamo dire, e fare, qualcosa!
 
Francamente, sembra impossibile anche a me. Però, dato che questo è un periodo impossibile, magari qualcuno potrebbe riprendere questa idea, studiarci sopra e tramutarla in qualcosa di concreto. Non so nemmeno se sia di destra o di sinistra, oppure se sia talmente pragmatica da infischiarsene di queste distinzioni. L’idea è questa: lo Stato si confronta con migliaia di imprenditori che non sono più in grado di far fronte alle cartelle esattoriali. Ci sono imprenditori che hanno lavorato nell’ultimo anno duramente, assai probabilmente si sono a malapena recuperato un mezzo stipendio, ed hanno cercato di sopravvivere facendo tutti i lavori immaginabili, andando ben oltre un orario decente di lavoro. Si sono rotti la schiena, hanno pagato debiti, ma davanti al peso del pregresso (siamo a quanto? Il quinto? Il sesto anno di crisi consecutiva? Per Confindustria è stata pari all’effetto di una guerra sul nostro reddito nazionale, una guerra perduta evidentemente…) ha due strade: o liquida la società e affronta, magari, un procedimento penale (oltre all’umiliazione del fallimento professionale), oppure si getta nelle braccia di un “cravattaro” e spera in San Gennaro.( Le banche? No, quelle non esistono più per dare credito agli imprenditori…). Una terza strada, quella del suicidio, è latente, sempre presente, e resta come ultimo sussulto d’onore che, però, non aiuta certo la famiglia a tirare avanti e fa pendant con la “fuga” in Albania, a cercare di rifarsi una vita a sessant’anni …...

continua a leggere >>

 
C’è qualcuno che non rosica nel grande accordo Fiat-Chrysler che tiene giustamente banco in questi giorni. E sono gli operai italiani che non soltanto hanno pagato sulla viva carne la crisi degli ultimi vent’anni con lo scadimento del loro salario e la lesione della propria professionalità (messa in discussione dai lavori forzati cui sono sottoposti i loro “colleghi” in Cina, Pakistan, India, Bangladesh e paradisi analoghi), ma che oggi vedono come la tutela dei blue-collars statunitensi sia molto più efficace di quella barricadiera che è stata “garantita” dalle Confederazioni sindacali italiane. I loro colleghi di Detroit guadagnano poco più di loro, lavorano di più, non sono impegnati in battaglie politiche per difendere i diritti del pubblico impiego e di chi è al riparo dalla competizione globale, pagano meno tasse, ma – soprattutto – hanno investito col “padrone”, hanno avuto un governo super-partes che ha guardato al complessivo interesse nazionale ed oggi incassano qualche miliardata di dollari con cui si pagheranno le pensioni e l’assistenza sanitaria. Da noi, i nostri operai, dovranno assistere (già lo subiscono in queste ore) ai balletti, ai rituali di sindacalisti che in catena di montaggio non hanno passato nemmeno un’ora della loro vita, che sono più attenti ai tormenti di casa Pd o del polo centrista, che sanno tutto delle beghe giudiziarie di SB, ma non come si gestisce una macchina a controllo numerico. Un sindacato che a colpi di scioperi generali li ha riempiti di “diritti politici e sindacali” , ma certo non della certezza del lavoro, che non li ha messi al riparo dal dumping sociale che, strano, i sindacalisti nostrani non combattono con la necessaria fermezza....

continua a leggere >>

 
«Non senza travaglio, votiamo la fiducia». Peggio di così non poteva finire. Peggio degli insulti che la canaglia gli ha rivolto oggi all’uscita del Senato della Repubblica. Peggio della defezione dei suoi più stretti collaboratori. L’ennesima rottura con una componente del suo rassemblement. Peggio dell’esclusione dal Senato che oramai viaggerà veloce, avendo visto che il Cavaliere non ha più truppe attorno a sé a fare quadrato. Peggio dell’ordine di arresto che il primo procuratore a caccia di titoli da prima pagina richiederà da Napoli, Milano o Bari. Non è l’8 settembre, è Caporetto. Col sospetto fondato che la sera prima dell’assalto gli alti ufficiali dell’una e dell’altra parte trattavano il passaggio dei vincitori attraverso le linee lasciate senza difesa....

continua a leggere >>

 
Caro Direttore! L’onorevole Giovanni Mercadante è rimasto 12 mesi in carcere e altri 43 agli arresti domiciliari; adesso è stato assolto in Appello (perché il fatto non sussiste…), dopo la condanna a 10 anni e 8 mesi rimediata in tribunale. Il PM del primo processo si dice sorpreso (!!!!!!!). Sorpreso??? Lui??? La domanda vera, invece, che dovrebbe porsi un paese dove la giustizia è veramente giusta, e dove le Procure dovrebbero – da codice di procedura – anche verificare se l’imputato è innocente, è esattamente l’opposta: è mai possibile rimanere in “custodia cautelare” per 4 anni e 7 mesi, imputato e sputtanato per associazione mafiosa, per poi ritrovarsi scagionati perché il fatto non sussiste??? Pregasi riascoltare F. De Andrè, 1971, “Un giudice”… Minchia! MCD
 
Caro Direttore! Stasera da Fazio il presidente della Camera (con cucina, servizi e vista sulla Rascasse) elencherà i valori della destra. Saranno i valori del 1999 o quelli aggiornati al 2010 ?? Saluti monegaschi. MCD
 
Caro Direttore! Risulta anche a Lei che la Procura competente non abbia ancora rilasciato il nulla osta per la sepoltura del cardiochirurgo Carlo Marcelletti, nonostante siano trascorsi ormai sei mesi dalla sua morte ? Non le pare una umiliazione ulteriore non sopportabile? “Parce (non) sepulto”. Saluti funebri. MCD
 
di Redazione Web (del 06/02/2009 @ 16:56:02, Sezione Sogno o son destro?)
Caro Direttore: "protocollo di disidratazione". Una perifrasi che non avrebbe usato neppure il dottor Mengele. Saluti disperati. MCD
 
Caro Direttore! Solo perchè voglio arrivare a 100 Sogno o son Destro!! Sa per chi ha votato Marco Travaglio? Senta qui: «Sono un liberale-conservatore vicino alle posizioni di Barbara Spinelli e di Giovanni Sartori e alle ultime elezioni ho votato Antonio Di Pietro». Come dire: sono donatore di sangue da una vita, ma come Presidente dell'Avis vorrei il conte Dracula. Saluti centenari! MCD
 
Caro Direttore! Buon Anno! Per iniziare bene il 2009 Le segnalo che il docente della Sapienza di Roma - prof. Mariani - ha organizzato un incontro invitando l'ex brigatista rosso Valerio Morucci per il prossimo 12 gennaio. Dice l'insigne docente che ciò serve per far evitare ai ragazzi di ripetere scelte pericolose e per rievocare la memoria. Giusto! Ed è per questo motivo che sempre alla Sapienza impedirono di parlare al Prof. Ratzinger: lui sì che avrebbe incitato i ragazzi a compiere scelte pericolose! Avanti così! Saluti insipienti. MCD
 
Caro Direttore, avrà senz'altro letto nei giorni scorsi il manifesto-risposta di Sabina Guzzanti al Corriere dopo la gazzarra indegna di Piazza di Spagna. Ha la pretesa dell'afflato alla Giovanna D'Arco, in realtà dà l'esatta misura di come un applauso in piazza possa nuocere gravemente alla salute. Guzzanti Sabina equipara la libertà a dire ciò che si vuole: grave errore, ...

continua a leggere >>

 
Caro Direttore, nella "banda del Pigneto" ci sarebbe, oltre al simpatizzante di sinistra, anche un nero, dicono le cronache. Signori, il gioco è fatto!! Ecco trasformato un pestaggio in una legittima reazione di cittadini esasperati... Non credo ai miei occhi (neri). Saluti bengalesi. MCD
 
di Redazione Web (del 16/05/2008 @ 18:15:09, Sezione Sogno o son destro?)
Caro Direttore, ma per chi vota Travaglio? «Sono un liberale-conservatore vicino alle posizioni di Barbara Spinelli e di Giovanni Sartori e alle ultime elezioni ho votato Antonio Di Pietro». Come dire: sono donatore di sangue da una vita, ma come Presidente dell'Avis vorrei il conte Dracula. Saluti ammanettati MCD
 
pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8


^ Torna su ^

Cerca tra le notizie
 
gsk
Pillole
top
left euposia right
bottom
Titolo
Archiviati per sezione:
Agricoltura (141)
Ambiente (759)
Appuntamenti (68)
Arte (216)
Attualità (859)
Boomerang (2)
Bulldog (30)
Costume (2)
Cronaca (1462)
Cultura (209)
Economia (1038)
Happy hour (122)
Inchiesta (15)
Musica (3)
Pecora Nera (15)
Politica (523)
Pungitopo (1)
Quattro chiacchiere (8)
Redazione (2)
Salute (34)
Sanità (963)
Scuola (216)
Sogno o son destro? (110)
solidarietà (371)
Sparagli Piero (42)
Spettacoli (833)
Spin Doctor (63)
sport (154)
Tempo libero (106)

Archiviati per mese:
Novembre 2017
Ottobre 2017
Settembre 2017
Agosto 2017
Luglio 2017
Giugno 2017
Maggio 2017
Aprile 2017
Marzo 2017
Febbraio 2017
Gennaio 2017
Dicembre 2016
Novembre 2016
Ottobre 2016
Settembre 2016
Agosto 2016
Luglio 2016
Giugno 2016
Maggio 2016
Aprile 2016
Marzo 2016
Febbraio 2016
Gennaio 2016
Dicembre 2015
Novembre 2015
Ottobre 2015
Settembre 2015
Agosto 2015
Luglio 2015
Giugno 2015
Maggio 2015
Aprile 2015
Marzo 2015
Febbraio 2015
Gennaio 2015
Dicembre 2014
Novembre 2014
Ottobre 2014
Settembre 2014
Agosto 2014
Luglio 2014
Giugno 2014
Maggio 2014
Aprile 2014
Marzo 2014
Febbraio 2014
Gennaio 2014
Dicembre 2013
Novembre 2013
Ottobre 2013
Settembre 2013
Agosto 2013
Luglio 2013
Giugno 2013
Maggio 2013
Aprile 2013
Marzo 2013
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Dicembre 2012
Novembre 2012
Ottobre 2012
Settembre 2012
Agosto 2012
Luglio 2012
Giugno 2012
Maggio 2012
Aprile 2012
Marzo 2012
Febbraio 2012
Gennaio 2012
Dicembre 2011
Novembre 2011
Ottobre 2011
Settembre 2011
Agosto 2011
Luglio 2011
Giugno 2011
Maggio 2011
Aprile 2011
Marzo 2011
Febbraio 2011
Gennaio 2011
Dicembre 2010
Novembre 2010
Ottobre 2010
Settembre 2010
Agosto 2010
Luglio 2010
Giugno 2010
Maggio 2010
Aprile 2010
Marzo 2010
Febbraio 2010
Gennaio 2010
Dicembre 2009
Novembre 2009
Ottobre 2009
Settembre 2009
Agosto 2009
Luglio 2009
Giugno 2009
Maggio 2009
Aprile 2009
Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006

L'Adige - Archivio numeri arretrati
top
left pillole right
bottom
Titolo  
L'ADIGE di Verona

Autorizz.Tribunale C.P. di Verona
nr. 1356 del 16/3/99
Iscrizione al Registro Nazionale della
Stampa n. 8857 del 15/12/2000

CONTESTO EDITORE scarl
Palazzo Ravignani - Via Frattini, 3
37121 Verona

Presidente e Direttore Responsabile:
Beppe Giuliano
Caporedattore:
Nicoletta Fattori

Redazione e Pubblicità:
Via Frattini, 3 - 37121 Verona
Tel. 045 8002685
Fax 045 596242
Per l’invio di comunicati stampa:
desk@giornaleadige.it

 

Feed XML RSS 0.91
Feed XML Atom 0.3

Valid XHTML 1.0 / CSS top