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Elenco articoli pubblicati in questa sezione (in ordine cronologico)

di Redazione Web (del 05/05/2018 @ 15:41:05, Sezione Spettacoli)
Felice ritorno al Filarmonico di Verona dell’“Anna Bolena” di Gaetano Donizzetti, nell’allestimento creato nel 2007 dal regista Graham Vick (scene e costumi di Paul Brown) per Fondazione Arena (in coproduzione con Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste) e ripreso per l’occasione da Stefano Trespidi. Regista fantasioso, spesso a limite della dissacrazione, sempre originale e ...

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di Redazione Web (del 13/04/2018 @ 15:44:13, Sezione Spettacoli)
Figlia di Ecuba e di Priamo, re di Troia,Cassandra aveva ricevuto il dono della profezia da Apollo, che così sperava di conquistare l’amore della fanciulla, sua sacerdotessa. Ma, da lei respinto, il dio l’aveva punita rendendo inascoltati i suoi vaticini. Così i Troiani, che avevano dato della pazza alla lungimirante figlia del re, perdettero se stessi e la patria. A questa mitica figura si ispira una ...

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di Redazione Web (del 11/04/2018 @ 15:48:42, Sezione Spettacoli)
I tempi cambiano a velocità esponenziali. Cambiano mestieri e saperi; cambiano le relazioni interpersonali, tra sessi e generazioni. All’origine, la moderna rivoluzione tecnologica e la grande fretta introdotta nella vita di tutti noi. Il tema ha ispirato Cristina Comencini -- sceneggiatrice, regista cinematografica, autrice di romanzi e di drammaturgie – che dal suo lavoro “La scena”, del 2015, ha tratto per Enfi Teatro e Teatro Stabile del Veneto la pièce “Tempi Nuovi”, attualmente...

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di Redazione Web (del 07/04/2018 @ 09:02:46, Sezione Spettacoli)
Alla luce degli attuali concetti di globalizzazione e integrazione, Roberto Zappalà, coreografo catanese di fama internazionale (impegnato e apprezzato anche nel mondo dell’arte figurativa e dell’editoria) ripropone una “interna” rilettura di un suo lavoro del 2013, “Anticorpi”, terzo titolo del progetto ...

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di Redazione Web (del 01/04/2018 @ 15:46:00, Sezione Spettacoli)
Nonostante lo storico legame di Wolfgang Amadeus Mozart con la città di Verona e la sua Accademia Filarmonica, “Le nozze di Figaro”, uno dei più celebri capolavori del Salisburghese, sono state rappresentate soltanto tre volte nel teatro del Bibiena (stagioni 1979, 1994 e 2006). Ora, a distanza di 12 anni dall’ultima, vi ...

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di Redazione Web (del 14/03/2018 @ 09:00:28, Sezione Spettacoli)
L’idea di trasporre in veste drammaturgica un romanzo ponderoso e di sofisticata indagine dei profondi abissi e dei complessi meandri della psiche umana quale “Delitto e castigo” di Fëdor Dostoevskij è certo impressa da far tremar le vene ai polsi. Sergio Rubini, nell’ambito del suo nuovo progetto di “Teatro non teatro”, si cimenta con Carla Cavalluzzi nell’impresa, realizzata per Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo e Fondazione Teatro della Toscana. Ne scaturisce una inedita riproposta teatrale dell’opera del grande maestro russo, peraltro basata sulla formula della lettura, come rimarca anche la presenza sulla scena di copioni e leggii. Lettura condotta a due voci, intendendo rendere (come enfatizza nel titolo dello spettacolo quella barra “Delitto/Castigo” in luogo della originaria congiunzione “e” del romanzo) sia la inscindibile dualità narrativa dell’originale letterario, in cui il racconto si integra con le riflessioni in prima persona del protagonista, sia quella di Bene e Male che alberga nella coscienza umana. Noi abbiamo visto “Delitto/Castigo” al Nuovo di Verona (in cartellone dal 13 al 18 marzo) nell’ambito della assegna del Grande Teatro, organizzata dal Settore Cultura del Comune scaligero. Sulla scena, i truculenti omicidi di cui il protagonista è artefice non vengono rappresentati, ma evocativamente narrati, bene cogliendo l’atmosfera del romanzo nel privilegiare drammaturgicamente la resa di affetti e di stati d’animo che determinano l’interagire ...

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di Redazione Web (del 09/03/2018 @ 17:36:18, Sezione Spettacoli)
Nel prosieguo della stagione lirica 2017-2018, Fondazione Arena di Verona propone, dal 4 all’11 marzo nella sala del Teatro Filarmonico, “Manon Lescaut” di Giacomo Puccini. L’edizione riprende (tramite Marina Bianchi) quella ideata da Graham Vick per il veneziano Teatro La Fenice, e da questo prodotta insieme con Fondazione Arena, la quale la presentò al suo pubblico nel 2011. Molto discussa all’epoca, ancor oggi non manca di suscitare perplessità per l’innovativa rilettura che ne fa il regista inglese rispetto al libretto tratto dal romanzo di Antoine Prévost, “Histoire du chevalier des Grieux e de Manon Lescaut”, e scritto a più mani, principalmente da Domenico Oliva e ...

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di Redazione Web (del 24/02/2018 @ 17:38:18, Sezione Spettacoli)
Inizio di notevole spessore per la sezione danza de “L’altro teatro” (giunto alla XIV edizione) organizzato al Camploy di Verona dal Settore Cultura della locale Amministrazione Comunale, insieme con Arteven, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ed Ersilia Cooperativa. Scelta per l’occasione la pregevole “Giulietta e Romeo” coreografata da Fabio Monteverde per il Balletto di Roma nel 1989 su musica di Prokofiev. Ripresa negli Anni Duemila, questa “Giulietta e Romeo” (che vede nel ...

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di Redazione Web (del 14/02/2018 @ 17:40:06, Sezione Spettacoli)
“Il nome della rosa”, primo romanzo del saggista, esperto di comunicazioni di massa, di estetica e di poetiche d’avanguardia, Umberto Eco, che con le sue inchieste sulla cultura di consumo stigmatizzò acutamente i mitici anni ’60 e ’70, fu annoverato nel top della narrativa mondiale del Novecento, trovando, nel 1986, pregevole trasposizione filmica ad opera di Jean Jacques Annaud, protagonista Sean Connery. Nel 2015, anno della scomparsa dell’Autore, Stefano Massini dette al romanzo versione teatrale, alla quale si rifà l’adattamento firmato da Leo Muscato,...

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di Redazione Web (del 05/02/2018 @ 13:44:55, Sezione Spettacoli)
Un “Otello” insolito, astrologico e militaresco/marinaresco, quello firmato alla regia da Francesco Micheli (ripresa da Giorgia Guerra) e scelto per l’inaugurazione ufficiale della stagione operistica al Teatro Filarmonico di Verona da Fondazione Arena, che lo produce insieme con il Teatro La Fenice di Venezia dove lo spettacolo ha debuttato nel novembre del 2012. Lettura insolita, certo, ma non ...

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di Redazione Web (del 01/02/2018 @ 22:55:09, Sezione Spettacoli)
Quando, nel 1921 al Teatro Valle di Roma, “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello debuttò, lo shock fu notevole per gli spettatori dell’epoca. Comprensibilmente, data la natura fuori dagli schemi del testo, certamente uno dei più importanti del Novecento, anticipatore di innovativi mondi e modi artistici – concettuali, esistenzialisti, antinaturalisti, stranianti – a venire. Oltre che ideale sintesi delle tematiche tipiche informanti l’opera dell’Agrigentino e primo di una serie di suoi lavori ispirati al “teatro nel teatro”: testimonianza di una delle più importanti riflessioni su di esso del Novecento. Dopo il debutto napoletano dello scorso ottobre ...

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di Redazione Web (del 17/01/2018 @ 22:57:26, Sezione Spettacoli)
C’era molta attesa, dopo l’anteprima di Tortona, per il debutto veronese, al Nuovo, al quarto appuntamento della rassegna “Il Grande Teatro”, dell’ultima fatica dell’accoppiata Baliani-Accorsi, “Favola del principe che non sapeva amare”, liberamente tratta da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Il lavoro prosegue un progetto di riproposta in chiave teatrale di alcuni classici della letteratura italiana, iniziato con il “Decamerone” di Boccaccio e proseguito con l’“Orlando furioso” di Ariosto. L’annunciato evento è stato però sostituito all’ultimo con il già ben rodato spettacolo ariostesco, “Giocando con Orlando-Assolo”. Sintetizzate le vicende di cavalieri ed ...

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di Redazione Web (del 18/12/2017 @ 22:53:52, Sezione Spettacoli)
Fine anno, tempo di feste, tempo di allegria. Che cosa allora di meglio, per festeggiare il periodo, di una frizzante operetta al Teatro Filarmonico, come proposto da Fondazione Arena in apertura della stagione lirica 2017-18? La scelta è caduta sulla “regina” delle operette, l’evergreen “Vedova allegra” di Franz Lehár, sfavillante ritratto (la prima risale al 30 dicembre 1905) di un mondo che sta per finire e del quale si colgono già i sintomi della decadenza. L’edizione è quella del febbraio 2005 firmata da Gino Landi, per regia e coreografia ...

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di Redazione Web (del 13/12/2017 @ 23:11:36, Sezione Spettacoli)
L’Alzheimer, un male che colpisce molte persone anche nel nostro Paese. Un male che con la memoria distrugge affetti e legami e priva il soggetto del’autonomia. Una tragedia che, oltre al malato, coinvolge tutto il suo circostante: familiari e parenti in primis, che non sempre sono in grado di gestire al meglio la situazione. Questo il tema dell’ottimo lavoro teatrale del francese Florian Zeller (“The Guardian”, nel 2016, lo definì entusiasticamente il più “eccitante” dei drammaturghi dei nostri giorni) significativamente titolato “Il padre”, vincitore di ben due Premi Molière e dato con grande successo non solo a Parigi (dove debuttò nel 2012) ma anche su altre importanti piazze internazionali come ...

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di Redazione Web (del 29/11/2017 @ 23:13:10, Sezione Spettacoli)
Correva l’anno 1962 e sul grande schermo usciva il film “Che fine ha fatto Baby Jane?”, con due straordinarie attrici entrate nel mito di Hollywood, Bette Davis e Joan Crawford. A questo film (ma c’è anche la memoria di un’altra pellicola cult della Mecca del cinema, “Viale del tramonto”) si ispira il testo “Sisters. Come stelle nel buio” di Igor Esposito che, fresco di debutto nazionale, arriva al Nuovo di Verona quale secondo appuntamento...

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Titolo  
L'ADIGE di Verona

Autorizz.Tribunale C.P. di Verona
nr. 1356 del 16/3/99
Iscrizione al Registro Nazionale della
Stampa n. 8857 del 15/12/2000

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37121 Verona

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