Netta vittoria del Chievo con la Reggina per 3 a 0. Stavolta la squadra della Diga è scesa in campo concentrata, determinata a prendersi i tre punti dopo gli ultimi passi falsi. Ha giocato con la tradizionale maglia gialla e blu, non con quell’altra, brutta azzurro-granata che non gli porta certo fortuna. Qualche assenza pesante, niente Djordjevic al centro dell’attacco, sostituito da De Luca, ma la squadra va. Domina tutto il primo tempo con i calabresi in evidente difficoltà ad uscire dalla loro metà campo, pressati dai ragazzi di Aglietti al punto da non riuscire mai a impegnare Semper tornato fra i pali dopo due turni. Il primo gol arriva al 25° con Margiotta che prende al volo un passaggio di Garritano imbeccato da Canotto. Il secondo gol dopo cinque minuti dalla ripresa con Margiotta che infila in rete un pallone passatogli da un Canotto in gran forma, instancabile, che ha sempre dominato la fascia destra assieme a Mogoj, saltando l’uomo e continuando a far arrivare palloni al centro dell’area reggina. Il timore era che come al solito ci fosse il calo nel secondo tempo. Ma stavolta non è stato così: dopo la doppietta di Margotta il 3 a 0 è arrivato al 75° ad opera di un bel colpo di testa di Rigione su calcio d’angolo. Gli ospiti hanno avuto solo un paio di occasioni risolte da Semper, il cui ritorno ha conferito sicurezza a tutti la difesa.
Tre punti in classifica fanno molto comodo, anche in previsione dei prossimi scontri diretti con le concorrenti per la promozione. L’andamento altalenante del Chievo rende la corsa per la A incerta. Qualcosa di più chiaro lo sapremo a fine anno dopo i prossimi incontri con la Spal martedì prossimo, e poi con Empoli, Pisa, Cittadella e Venezia. Un autentico tour de force.