Marta Ugolini e Stefania Zivelonghi, rispettivamente assessore alla Cultura e alla Sicurezza, hanno illustrato le modalità d’accesso alla Casa di Giulietta attraverso il Teatro Nuovo della sperimentazione in atto dal 6 dicembre all’8 gennaio. In particolare hanno precisato che le uniche due date di chiusura, nel giorno di Natale e del 1° gennaio, rientravano nell’accordo della sperimentazione e siano state oggetto di ulteriore avviso ai comproprietari del Cortile della Casa di Giulietta e ai loro locatari. I negozianti erano stati quindi ampiamente informati delle chiusure programmate e del fatto che in tali date il Comune non avrebbe aperto l’accesso al Cortile né impiegato personale apposito.

“Ci siamo premurati di ricordare ai comproprietari del Cortile che nelle giornate del 25 dicembre e 1° gennaio, in cui la Casa di Giulietta come tutti i musei nazionali sono chiusi, non sarebbe stato giustificabile l’impiego di risorse pubbliche dedicate per la sorveglianza al solo Cortile – afferma Stefania Zivelonghi-. I servizi di sicurezza della Polizia locale sono stati riservati alle vie pedonali circostanti. Tuttavia gli agenti sono dovuti intervenire per regolamentare l’affluenza di persone che si è registrata nel Cortile dopo l’apertura di alcune attività commerciali e, di conseguenza, del cancello su via Cappello. Questo episodio conferma, ancora una volta, il ruolo del museo e del Comune come pubblici garanti della sicurezza nel cortile di Giulietta”.

“Un luogo così noto e così visitato nella città comporta responsabilità nella sua gestione e non può essere lasciato a iniziative estemporanee- commenta Marta Ugolini-. L’immagine della città e la soddisfazione dei turisti dei luoghi di Giulietta richiedono un approccio completo che tenga conto dell’esperienza offerta ai visitatori. Come Comune, siamo al lavoro su questi temi e presto presenteremo i risultati della sperimentazione attuata al cortile di Giulietta”.