La proposta di dismettere le quote di AGEC Onoranze Funebri accende il dibattito. Nicolò Zavarise, consigliere comunale della Lega, ha denunciato l’iniziativa come una vera e propria “svendita” dell’azienda, criticando l’amministrazione Tommasi per un comportamento che definisce “da capitalisti”, in contraddizione con la loro dichiarata vocazione popolare.

Secondo Zavarise, giovedì prossimo il Consiglio di Amministrazione di AGEC discuterà una delibera che punta alla cessione delle quote societarie di AGEC Onoranze Funebri, un passo che equivale a vendere circa il 50% dell’ azienda. La decisione, se confermata, potrebbe avere gravi conseguenze per i 37 dipendenti coinvolti, i quali rappresentano anche 37 famiglie che non avranno alcuna certezza sul loro futuro occupazionale.

Uno dei principali interrogativi sollevati riguarda le garanzie per i dipendenti di AGEC Onoranze Funebri. Non solo lavoratori, ma anche detentori di quote di minoranza dell’azienda, i dipendenti non sarebbero stati consultati su questa iniziativa. “È doveroso fornire risposte immediate su quale sarà il futuro di queste persone”, ha dichiarato Zavarise, sottolineando la necessità di un confronto diretto con chi vive e lavora nella realtà aziendale.

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AGEC Onoranze Funebri non è solo un’azienda che opera sul mercato dei servizi funerari, ma è anche un punto di riferimento per servizi istituzionali di natura sociale. Tra questi, il recupero delle salme e i cosiddetti “funerali di povertà”, destinati alle famiglie indigenti che non possono permettersi i costi di un funerale. Zavarise ha espresso forte preoccupazione sul destino di questi servizi nel caso di un passaggio a un operatore privato. “Che fine faranno questi servizi essenziali, che oggi rappresentano un baluardo di solidarietà per i cittadini più vulnerabili?”

Le Onoranze Funebri di AGEC gestiscono circa il 50% dei funerali che si svolgono a Verona, una quota di mercato significativa. Se un privato dovesse subentrare, il rischio è che l’attenzione si concentri esclusivamente sui profitti, a discapito del servizio pubblico. “Un privato sarà interessato a mantenere lo stesso livello di servizi sociali o punterà semplicemente a massimizzare i guadagni?”, ha aggiunto Zavarise.

Zavarise ha inoltre ricordato che questa non è la prima volta che si tenta una simile operazione. “Prima hanno cercato di vendere le farmacie di AGEC, poi hanno proposto una partnership pubblico-privato per esternalizzare il servizio del forno crematorio, uno dei più remunerativi. Ora vogliono vendere tutta l’azienda”, ha affermato.

Il consigliere chiede che questa delibera venga ritirata e che si apra una discussione seria e approfondita, prima nelle sedi istituzionali e poi all’interno del Consiglio Comunale. Secondo Zavarise, questa decisione deve essere rivalutata alla luce delle sue implicazioni sociali ed economiche. “Se questa amministrazione si definisce del popolo, deve agire nell’interesse collettivo e non in quello del capitale privato”, ha concluso.

L’appuntamento con il Consiglio di Amministrazione di AGEC, previsto per giovedì, si preannuncia dunque fondamentale per il futuro dell’azienda e per i servizi pubblici che essa rappresenta.