Oggi è stato inaugurato un nuovo capitolo per il Quadrante Europa di Verona, punto cardine della logistica italiana ed europea. Sono infatti iniziati i lavori di potenziamento del terzo modulo del terminal, un intervento cruciale che prevede l’installazione di una quarta gru e la costruzione di due nuovi binari nella zona di stoccaggio.

Questo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti per rafforzare il ruolo del Quadrante Europa come hub strategico lungo i corridoi TEN-T, favorendo i collegamenti tra il Nord e il Sud Europa attraverso il Brennero.

Con il 90% del traffico merci rivolto al transito transfrontaliero, il Quadrante Europa ha registrato nel 2024 un incremento del 3,81% del traffico merci rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che riflette la crescente domanda del mercato e l’efficienza organizzativa del terminal.

consorzio zai

Negli ultimi trent’anni, l’Interporto ha conosciuto una crescita straordinaria: dai 6.900 treni movimentati nel 1992, si è passati a una media annuale di 15.000 treni, un incremento del 117,4%. Questo sviluppo è stato possibile grazie a continui investimenti in infrastrutture avanzate, come i fasci binari da 600 metri e tecnologie di movimentazione all’avanguardia.

Il potenziamento del terzo modulo prevede due fasi principali: 

  1. Installazione della quarta gru: pensata per ottimizzare le operazioni di carico e scarico, rispondendo così alle crescenti esigenze di efficienza del mercato.
  2. Costruzione di due nuovi binari: questi amplieranno la capacità di stoccaggio e movimentazione del terminal.

Nel lungo termine, il terminal sarà ulteriormente ampliato con la costruzione del quarto modulo, che includerà sei binari a standard europeo di 750 metri, fondamentali per gestire l’aumento di traffico merci previsto con l’attivazione del Tunnel di Base del Brennero nel 2032.

Il Quadrante Europa non è solo sinonimo di efficienza, ma anche di sostenibilità. Matteo Gasparato, Presidente del Consorzio ZAI, sottolinea l’impatto ambientale positivo del terminal: “Nel 2024, il risparmio di traffico su strada ha evitato l’emissione di 506.446 tonnellate di CO2, insieme a una riduzione significativa di polveri sottili (PM2,5) e ossidi di azoto (NOx). L’interporto è per sua natura un modello green, grazie all’intermodalità tra camion e treni, che contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico.”

Christian Colaneri, Amministratore Delegato di QETG e Direttore Strategico di RFI, evidenzia l’importanza di questi interventi per il futuro del trasporto merci su ferrovia: “Con l’attivazione del Tunnel di Base del Brennero, prevista per il 2032, il traffico ferroviario sull’asse raggiungerà volumi di almeno 150 treni merci al giorno. Le infrastrutture del Quadrante Europa saranno essenziali per rispondere a questa domanda.”

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