Oggi, a palazzo Ferro Fini, il Portavoce dell’opposizione Arturo Lorenzoni ha presentato il progetto ‘Veneto Vale’, “una associazione nata nel marzo 2024, che da oggi ha una rappresentanza politica formale nel Consiglio regionale, nell’ambito del Gruppo Misto al quale appartengo. In realtà, la progettualità ha preso avvio sette anni fa con l’associazione ‘Veneto laboratorio civico’, che ha ospitato un confronto costruttivo tra accademici, esperti in vari settori e amministratori locali. Con questa iniziativa vogliamo dare rappresentanza a tante realtà civiche presenti nei territori, che hanno lavorato bene nell’interesse dei cittadini e che non devono andare disperse”.
“‘Veneto Vale’ nasce dalla necessità di dare risposte concrete alle sfide del presente – ha spiegato il Portavoce – il sistema pubblico sanitario, l’ambiente, la rigenerazione urbana delle nostre città, le reti di solidarietà verso le fasce più deboli, il tema demografico e la sostenibilità istituzionale. Partiamo dal riconoscimento che il modo con il quale le forze politiche stanno affrontando gli scenari attuali non è sufficiente, soprattutto nell’approccio: intendiamo riportare le persone a impegnarsi per il bene delle nostre comunità, a scegliere, e quindi votare, con l’impegno di non essere spettatori ma cittadini attivi, propositivi e accoglienti verso chi proviene da percorsi politici diversi, vedendo la ricchezza nell’unione e nella sintesi delle differenze. Diamo vita a questo progetto perché riteniamo necessario il coinvolgimento di cittadini convinti ed entusiasti di una prospettiva di corresponsabilità nella gestione della realtà pubblica che riescano a connettersi in liste di comunità”.
“Vogliamo sostenere la nascita di liste di comunità in rete che pongano al centro della loro attenzione scelte programmatiche che partono dalla concretezza della quotidianità – ha aggiunto Lorenzoni – Ci aggreghiamo su chiari obiettivi, su valori declinati in programmi e su un metodo, fortemente partecipativo, plurale e diffuso. Ci proponiamo di ‘dare casa’ a persone che si mettono in gioco per innovare la politica e valorizzare la comunità in cui vivono. La crisi della rappresentanza, che in tutta Italia si manifesta con la progressiva riduzione dell’affluenza alle urne, si contrasta a livello comunale con le liste civiche (liste di comunità) e la credibilità dei candidati. Il nostro movimento politico crede in una proposta di area europeista, riformista, liberale, democratica ed ecologista, credibile, forte e interessante per il Veneto a supporto degli amministratori locali in rete fra loro. Ci poniamo nell’ambito del centrosinistra, pronti a dialogare con tutte quelle forze politiche che condividono i nostri principi, che comunque sono aperti ma chiari, legati soprattutto all’Agenda ONU 2030, ad un europeismo convinto e alla Costituzione italiana”.
“Perseguiamo l’obiettivo di lavorare alla costruzione di una proposta politica capace di una nuova visione per il governo regionale“, ha chiosato Arturo Lorenzoni, che ha indicato “le principali proposte di ‘Veneto Vale’: una Regione in cui crescere, contrastando la recessione demografica; una Regione in cui abitare, migliorando la qualità della vita nel nostro territorio; una Regione di cui prendersi cura; una Regione in cui vivere in salute, garantendo una vita in salute a tutta la popolazione e tutelando le fasce più deboli; una Regione in cui fare impresa, aumentando la competitività delle nostre imprese; una Regione da tutelare, rendendo più sicuro il territorio; una Regione in cui credere, garantendo la sostenibilità istituzionale”.
Sono intervenuti anche alcuni dei fondatori, che sono: Rossella Cendron, Aldo D’Achille, Manuel Remonato, Mario Barbieri, Paola Moro, Orazio Zenorini, Alfio Piotto, Andrea Cereser, oltre appunto ad Arturo Lorenzoni.