Quando al 1° minuto l’Hellas con Mosquera ha colpito la traversa con un bel tiro di testa era sembrato che i 3 punti fossero a portata di mano. E così è stato per quasi tutto il 1° tempo. Ma dopo le fiammate iniziali il ritmo intavolato della prima fase è tornato a livelli normali, il Parma, che sembrava Ion difficoltà c’ha preso le misure e tutta la gara è scivolata verso la fine senza particolari emozioni. Un paio di parate di Montipò e, allo scadere del recupero, un colpo di testa di Tengstedt che ha sfiorato la traversa.
Hellas. Un altro passo verso la salvezza
Intelligente la mossa di zanetti di utilizzare ‘Dawidon’ sulla mediana davanti alla difesa: ha fatto un’ottima partita diventando all’occorrenza anche propositivo. Non bene invece Tchtchoua: troppi errori tecnici. Duda migliore in campo.
Il dato più positivo è stato il ritorno del centrattacco danese e di Serra, dopo le lunghe assenze. Per il resto il pareggio a reti inviolate è stato il risultato più giusto e, tutto sommato quello che accontenta tutti. Il Parma perché mette un altro mattoncini sulla costruzione salvezza, ed il Verona perché mantiene le distanze col le concorrenti inseguitrici e arriva a 30 punti, assieme al Como.
Confidando nel calendario e nel ritorno della formazione tipo Zanetti può essere prudentemente ottimista.