Palazzo Bottagisio diventerà un hotel Cinque Stelle o Cinque Stelle Lusso, aumentando così la capacità ricettiva di Verona in riferimento alle strutture alberghiere di lusso, ad oggi più bassa rispetto alla media delle città turistiche di pari livello, come evidenziato da un recente studio dell’Università di Verona – Dipartimento di Management.
La proposta di delibera presentata dalla vicesindaca e assessora all’Edilizia Privata Barbara Bissoli, inviata all’esame del Consiglio Comunale, approva la richiesta della società proprietaria di Palazzo Bottagisio di cambio di destinazione d’uso dell’edificio storico tra via Leoni e via san Fermo, che da edificio con destinazione residenziale, che di fatto sarebbe stato destinato a locazioni turistiche, diventerà un albergo di alta gamma classificato con Cinque Stelle o Cinque Stelle Lusso, della capienza di 28 stanze per complessivi 67 posti letto.
Una richiesta presentata nel 2021, che l’Amministrazione ha ritenuto di interesse pubblico in quanto rispondente all’esigenza di una città d’arte e turistica come Verona che soffre di una carenza di questo tipo di strutture, non solo rispetto a città come Venezia e Firenze ma anche rispetto ad altre città di pari dimensioni e con numero di turisti inferiori. Anche la SPA, realizzata nel piano interrato, sarà oggetto di cambio di destinazione d’uso in commerciale, per consentire la fruizione pubblica non solo agli ospiti dell’albergo.
La convenzione prevede una serie di vincoli come quello per lo standard a parcheggio, un posto auto per ogni stanza in un parcheggio in via XX Settembre, su area acquisita ad hoc, e per il mantenimento della classificazione a Cinque Stelle dell’albergo, pena la risoluzione della convenzione accessoria che autorizza il cambio di destinazione d’uso e la decadenza del permesso di costruire stesso.
L’interesse pubblico dell’intervento in deroga è legato anche alla riqualificazione e valorizzazione di alcune aree archeologiche e di beni culturali di grande pregio storico. I lavori di realizzazione della SPA dell’albergo hanno infatti messo in luce reperti romani che potranno essere visitati dal pubblico con visite bisettimanali, come richiesto dalla Soprintendenza. La proprietà si farà inoltre carico di un intervento del valore di 190 mila euro per la riqualificazione dell’area archeologica di Porta Leoni che verrà valorizzata con nuovi parapetti, un impianto di illuminazione e una ricostruzione digitale tridimensionale della Porta Leoni che, tramite QR code, consentirà ai visitatori di vedere come era originariamente la Porta romana e di conoscerne la storia.
Anche il vetro protettivo a forma piramidale in Via Amanti, che permette la visione della sottostante area archeologica, sarà sostituito. Non solo, con il contributo straordinario corrisposto al Comune per il cambio di destinazione d’uso di circa 330 mila euro, il Consiglio Comunale potrà destinare la somma alla riqualificazione dei vetri di illuminazione degli Scavi Scaligeri in via Dante e in cortile del Tribunale. Un intervento, anche questo, molto atteso che consentirà appunto la fruizione degli scavi scaligeri anche dall’esterno e che il Comune di propone di realizzare in tempo utile per la riapertura degli scavi scaligeri prevista entro l’anno.
“Si tratta di un cambio di destinazione d’uso di un edificio storico – che avrebbe ospitato turisti anche con la destinazione residenziale, con le locazione turistiche – che porta con sé notevoli benefici per la Città anche in termini di aumento di posti di lavoro di elevata professionalità – spiega la vicesindaca Barbara Bissoli – in ragione dei servizi alberghieri che le strutture di alta gamma devono offrire agli ospiti. I vincoli immobiliari inseriti nella convezione, da trascriversi nei Registri Immobiliari, garantiranno al Comune i requisiti internazionali per l’ottenimento della classificazione a Cinque Stelle e a Cinque Stelle Lusso e gli standard edilizi a parcheggio ad essa legati. E’ collegata al provvedimento di deroga anche la valorizzazione di importanti siti archeologi a vantaggio dell’offerta turistica cittadina”.
“Questa proposta rappresenta un’opportunità per riqualificare e alzare il livello del turismo della nostra città, andando a completare l’offerta verso i segmenti di gamma alta – afferma l’assessora alla Cultura e Turismo Marta Ugolini. Verona è una destinazione turistica matura, che deve rispondere con la sua offerta alle esigenze di diversi segmenti di mercato. I dati, certificati dal recente studio del Dipartimento di Management dell’Università di Verona evidenziano come a Verona la percentuale di posti letto in alberghi di alta gamma sia inferiore non solo alle maggiori città turistiche come Venezia e come Firenze ma anche a città più piccole come Parma, presa ad esempio in quanto città, che come Verona, gode di uno sviluppo economico plurisettoriale ed è destinazione sia di turismo culturale che di turismo business, essendo anche stata nominata dall’Unesco Città Creativa della Gastronomia.
Infine esprimo soddisfazione per questo importante investimento nella riqualificazione dell’area archeologica di Porta Leoni e nella valorizzazione degli Scavi Scaligeri. Questo intervento dimostra come il turismo possa contribuire alla valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Investire in soluzioni che migliorano l’accessibilità e la fruizione dei nostri beni storici non solo preserva la memoria della città, ma ne accresce anche l’attrattività”.
Lo studio, realizzato dal gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Vania Vigolo con Ilenia Confente, Angelo Bonfanti e Serena Lonardi, riporta, tra i molti dati, la percentuale in termini di capacità ricettiva di strutture a Cinque Stelle e Cinque Stelle Lusso, che per Firenze è del 12,5 per cento e per Venezia del 15,37 per cento, per Parma del 9 per cento mentre per Verona tale capacità si ferma al 6,65 per cento, confermando il margine di intervento su questo fronte. Lo studio si completa con una analisi su bisogni e aspettative dei turisti internazionali di alta gamma, con un’indagine sulle prospettive delle imprese veronesi e si conclude con alcune linee guida per la destinazione.